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La denuncia dei vigili: «Sempre i soliti agenti nella zona Duomo»
Agli atti delle indagini il racconto dei colleghi polemici per la scelta del servizio che fruttava un’indennità aggiuntiva
pisa. Un malumore dilagante. Con proteste interne che nel tempo sono arrivate sul tavolo del comandante Michele Stefanelli e poi in Procura. La genesi dell’inchiesta per corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio prende forma per gli scazzi interni alla municipale.
Indagando sulla segnalazione arrivata dal comando di via Battisti, i carabinieri si sono imbattuti anche nel filone della corruzione all’ufficio edilizia privata. A legare le due attività la figura di un ristoratore che avrebbe beneficiato delle soffiate di un vigile distaccato in area Duomo. E proprio l’assegnazione a quel servizio aveva fatto alterare più di un agente.
Agli atti dell’inchiesta c’è un verbale, firmato da un sindacalista della municipale, in cui si dà conto di un malessere radicato nel corpo dei vigili.
«Nell’agosto 2018 vengo interessato da più colleghi per comprendere il motivo per il quale sempre le stesse persone venivano impiegate nell’area monumentale anziché essere assegnati anche ad altri servizi - risponde il sindacalista ai carabinieri – . La lamentela rivoltami dai colleghi è stata quella relativa all’indennità di ordine pubblico di circa 9 euro nette al giorno prevista per gli agenti impiegati in quell’area». Sempre i soliti erano addetti al servizio e questo precludeva la possibilità ai colleghi di poter usufruire di una rotazione che permettesse pure a loro di ottenere l’indennità di ordine pubblico.
Non solo. Le ombre sollevate da alcuni agenti si erano estese anche ai controlli sui venditori abusivi con il sospetto che qualcuno ricevesse un trattamento di favore. Nessuna identificazione in area Duomo e qualche pezzo rimasto attaccato alle mani del vigile in cambio di un mancato sequestro.
Un contesto ambientale di forti tensioni che neanche i confronti, a volte duri, tra colleghi nel tempo sono riusciti a rasserenare. Anzi. Sono stati propri i vigili stanchi di assistere o percepire favori e collusioni a sollecitare il comando a rivolgersi alla Procura. —
P.B.
Altro servizio a pag. 12
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