Sicurezza
Studente di ingegneria assalito e rapinato mentre consegna le pizze
pisa. Chi lo ha rapinato potrebbe essere la stessa persona che ha ordinato tre pizze e due birre, chiamando il ristorante “Pizza & torta - Il Basilico” di via Montebello a Livorno col numero anonimo. Perché poi – quando il pony-pizza di 27 anni si è presentato in via Gazzarrini col cibo – ha trovato il portone aperto (l’apriporta era stato appena distrutto) e mentre saliva le scale, arrivato al piano mezzanino, una persona al grido «Lascia tutto per terra» lo ha sorpreso alle spalle puntandogli un coltello alla schiena per farsi consegnare il portafogli (con dentro 30 euro, documenti e bancomat), il cellulare Huawei e pure le chiavi di casa e del motorino del locale, un Honda Sh che però non è stato rubato.
Sarebbe stata una rapina organizzata nei minimi dettagli quella di cui è stato vittima Filip Lopane, ex alunno dell’Iti Galilei e studente livornese di ingegnere all’Università di Pisa che si mantiene lavorando la sera. «Per fortuna non mi ha ferito in alcun modo», racconta ancora sotto choc. Il ragazzo, subito dopo essere stato derubato, ha bussato con tutte le forze che aveva a casa di Adam Ben Nasr (31 anni) e della moglie Valentina Sannino (trentenne) che da poco più di una settimana abitano negli appartamenti dell’hotel Giappone, l’albergo proprietario dello stabile fra piazza XX e piazza della Repubblica, dopo che la polizia municipale ha sgomberato la Chiccaia, l’agglomerato popolare del quartiere di Shangai. «Erano le 22 – racconta Ben Nasr – quando questo ragazzo quasi in lacrime ha bussato alla nostra porta. Io ho aperto appena, non sapevo chi potesse essere. Mi ha raccontato della rapina, così ho chiamato il 113 tenendo il cellulare in vivavoce. Lui ha spiegato tutto agli agenti, che sono arrivati subito». La squadra mobile sta indagando sulla vicenda. Gli agenti ieri sono tornati in via Gazzarrini acquisendo le immagini delle telecamere di un negozio di tende accanto all’ingresso del civico 26 dove si è consumata l’aggressione. Lopane non avrebbe visto il bandito in faccia, rimanendo sempre voltato, ma ha ipotizzato (dall’accento) che fosse uno straniero, forse nordafricano. Stando a quanto emerso, fin dall’inizio, l’ordinazione telefonica alla pizzeria pareva alquanto strana. Chi ha risposto al telefono ha raccontato di una persona con accento straniero, chiedere delle pizze al primo piano del civico 26 di via Gazzarrini, vicino piazza della Repubblica, interno 10. Un appartamento che non esiste, visto che sono tutti numerati a partire dal 101 (la prima cifra è il piano). È per questo che gli inquirenti credono che il rapinatore fosse la stessa persona ad aver chiamato in via Montebello. Sarebbe poi fuggito con uno scooter, forse rubato, ma nessuno è riuscito a prendere il numero di targa. La Squadra mobile sta analizzando le immagini delle telecamere per capire se abbiano ripreso il bandito in fuga. — S.T.
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