Invasione di pidocchi alla scuola dell’infanzia «Ogni settimana così»
Calci. «Ogni settimana è così. Da ottobre, al rientro a scuola dopo i fine settimana, ci ritroviamo i figlioli con i pidocchi». A raccontare l’incubo vissuto da bambini, genitori e maestre della scuola dell’infanzia di Calci è la madre di due bambini che frequentano l’istituto. Un allarme condiviso da molte famiglie e che hanno contattato il dirigente scolastico e l’amministrazione comunale. Ma, nonostante la prevenzione fatta dalle famiglie, i circa sessanta bambini che frequentano l’asilo si ritrovano con cadenza settimanale le testoline invase dagli insetti e dalle loro uova.
«Gli unici a fare festa sono i farmacisti», prosegue ironica la mamma dei due bambini. I piccoli che frequentano la scuola, come per altro i genitori e gli insegnanti, sono costretti ogni settimana ad eseguire i trattamenti. «Ma servono a poco», aggiunge la donna. Lei, come le altre mamme, non può far altro che usare rimedi naturali, come gli oli da mettere dietro le orecchie e il pettine stretto per rimuovere le uova, e/o chimici, come shampoo o schiuma. «Ma dopo un paio di giorni a scuola si ritorna punto e a capo», assicura la mamma dei due bimbi.
La problematica è stata più volte portata all’attenzione di Pierangelo Crosio, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Ilaria Alpi cui fa riferimento la scuola dell’infanzia di Calci. E la scorsa settimana la questione è stata illustrata anche al sindaco Massimiliano Ghimenti. «Ho già inviato al dirigente scolastico una pec per chiedere un azione di sensibilizzazione verso le famiglie e di agire per quanto di sua competenza», rivela il sindaco che ha anche investito della questione gli assistenti sociali. Lo stesso dirigente scolastico ha già inviato una circolare alle famiglie, ma il problema resta. «Del resto le prime ad essere in difficoltà sono le maestre – conclude la mamma –: non possono controllare ne toccare i bambini». E la guerra ai pidocchi, per ora, è persa. —
G.B.
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