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Pisa

il progetto 

«Per i bimbi orfani serve una culla per la vita in città»

«Per i bimbi orfani serve una culla per la vita in città»

Il Centro di aiuto alla vita (Cav) lancia la proposta di un sistema in aiuto di madri povere e bimbi con un incontro in programma domenica alla Leopolda

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Pisa. «Una culla per la vita anche nella città di Pisa». È la proposta che il Cav (acronimo di Centro di aiuto alla vita) fa a Comune, Società della salute, Azienda ospedaliera e società civile. «Nella nostra città, anticamente, si trovava un ospizio dei trovatelli – ricostruisce Cecilia Cardella, volontaria del Centro di aiuto alla vita di Pisa –. Sorgeva in via Santa Maria e all’inizio del XV secolo divenne ricovero dei bambini abbandonati. L’ospizio, annesso al Santa Chiara, ospitava una ruota, un sistema composto da un tamburo rotante in legno all’esterno dell’edificio che consentiva alle povere madri di lasciare il neonato in un luogo sicuro. I tempi sono cambiati ma di una culla per la vita credo che la città abbia bisogno».

Sono 54 le culle per la vita presenti in Italia, da Aosta a Palermo. Solo in Toscana culle per la vita si trovano a Empoli, Massa e Firenze. Alcune sono ospitate in strutture pubbliche, altre in conventi o nei pressi delle sedi del Movimento per la vita. Il Centro di aiuto alla vita di Pisa ha sede in via Diotisalvi e nel 2019 ha seguito un centinaio di mamme, di cui 26 grazie a «progetti Gemma» e a «progetti speciali», che consistono in una sorta di «adozione a distanza» della mamma. Lo scorso anno sono nati 60 bambini al termine di una gravidanza “accompagnata” dalle volontarie del Cav.

La proposta di una Culla per la vita sarà presentata dalle volontarie del Cav domenica alle 15 in occasione della Festa della vita alla Casa della Città Leopolda. Durante un talk condotto dai giornalisti del settimanale Toscana Oggi si susseguiranno le testimonianze della ginecologa Lorella Battini, della neonatologa Laura Guerrini, della pediatra Laura Bartalena, della counselor Rachele Poggianti, di Edi Cecchini ed Enrico Baroni, promotori della pedagogia dei genitori. L’ostretrica Vanna Bronzini offrirà consigli sull’allattamento, i medici di pediatria e di urgenza pediatrica daranno vita ad un corso di disostruzione. Gli operatori dell’associazione culturale “Il Gabbiano” e della ludoteca “Piccolo mondo di Anna” seguiranno i bambini presenti alla Leopolda, così come la squadriglia Leoni del gruppo Agesci di Pisa 3. Per grandi e piccini lo spettacolo del mago Joyce e l’esibizione del Libero Coro Bonamici. —

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