Il Tirreno

Pisa

con gli scrittori marta e simone fanna 

“Lavoro e salari da fame” Domani il dibattito all’Arci di Pontasserchio

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san giuliano. Ancora un’importante iniziativa per discutere di un argomento fondamentale per la vita di tante persone al circolo Arci di Pontasserchio. Domani, alle 15.15, a cura dell’associazione “La rosa bianca”, sarà presentato il libro “Salari di fame” di Marta e Simone Fanna (Laterza editore).

Gli autori saranno presenti a un dibattito con al centro il lavoro che non c’è o è mal retribuito. Da qui la perdita di potere d’acquisto delle famiglie che ha allargato a dismisura le fasce di povertà, costringendo molti giovani o a lasciare il nostro paese o ad essere risucchiati nel mercato del lavoro mal pagato e super sfruttato. Una delle prime cause degli aumenti dei livelli di povertà è determinata dalla profonda ingiustizia economico-sociale in Italia, dove poco meno del 20% delle famiglie detiene oltre il 70% delle risorse.

«Pur essendo un circolo dove le persone vengono per trascorrere qualche momento di serenità – spiega l’Arci di Pontasserchio – non possiamo girarci dall’altra parte a fronte delle difficoltà che molte persone si trovano ad affrontare ogni giorno. Il libro che gli autori presenteranno dà la possibilità di approfondire e capire la situazione attuale e capire perché siamo arrivati a questo punto».

«Gli autori partono da una convinzione di fondo e cioè che, soprattutto oggi, sia indispensabile per le persone avere un adeguato sostegno per affrontare la vita con maggiore dignità – prosegue il circolo – ma che non debbano essere solo sostegni assistenziali per arrivare a questo obbiettivo il libro analizza come e perché siamo arrivati a questo punto. Per cambiare la realtà prima deve essere conosciuto e non dobbiamo partire dalla situazione possibile ma dalla situazione reale. Quindi un importante momento di discussione e di confronto che va ad aggiungersi a quelli che già ci sono stati e a quelli che verranno e fanno sì che il circolo acquisisca sempre più quel ruolo e funzione sociale per cui tanti volontari si sono tassati e con sudore e sacrificio lo hanno costruito. Mai dimenticare da dove veniamo, altrimenti non sapremmo dove andare». —

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