Il Tirreno

Pisa

a pescia 

Il vescovo Roberto Filippini riceve la cittadinanza onoraria

Il vescovo Roberto Filippini riceve la cittadinanza onoraria

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Tutta la città di Pescia, insieme a molti sindaci di comuni facenti parte della diocesi che festeggia i suoi 500 anni, insieme al questore di Pistoia Giovanni Battista Scali, e alle più importanti autorità civili, militari e religiose del territorio, si è stretta intorno al vescovo di Pescia, Roberto Filippini, pisano, il quale ha ricevuto ufficialmente dal sindaco Oreste Giurlani, di fronte al consiglio comunale, la cittadinanza onoraria.

La cerimonia si è svolta ieri pomeriggio al teatro Pacini di Pescia, alla presenza anche di tanti cittadini, dei rappresentanti in costume dei rioni e delle associazioni pesciatine.

Il primo cittadino ha quindi letto le motivazioni ufficiali per il conferimento della cittadinanza onoraria al vescovo della città: «Unitamente all’operosità episcopale sempre svolta, fin dal suo insediamento, a favore della collettività e per la sua vicinanza, con grande sensibilità e disponibilità, alle questioni sociali e assistenziali di questo territorio, la cittadinanza è ancor più grata per aver restituito alla Città la Cattedrale di Maria Santissima Assunta in Cielo e di San Giovanni Battista, con l’apertura della Porta Santa del Giubileo per i 500 anni della Diocesi di Pescia». Visibilmente commosso, monsignor Roberto Filippini ha ricordato lo stupore che da sempre lo accompagna nella sua vita religiosa, facendo professione di umiltà, definendosi inadeguato a tale onorificenza soprattutto se si paragona ai suoi grandi predecessori.

Monsignor Filippini, docente, padre spirituale del Seminario dell’Arcidiocesi pisana e cappellano del carcere Don Bosco, è nato a Vinci (Firenze) il 6 giugno 1948.

Il suo discorso, così come quello di Giurlani, è stato più volte interrotto da applausi spontanei dei tanti presenti. «Ringrazio tutti quelli che hanno voluto partecipare a questa giornata particolare per me e per la nostra diocesi, vista la concomitanza con la festa del nostro patrono Santa Dorotea - ha detto Filippini - Venire a Pescia per me è stato l’inizio di una nuova vita e, nonostante mi senta manchevole e stordito da tanto affetto, prometto il massimo dell’impegno e tutto il mio cuore per il tempo che mi resta come vescovo di Pescia». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web