Gioco
Il sindaco in diretta social: «Fate schifo»
Lo sfogo di Petrucci contro gli amministratori regionali. «La nonna di mia moglie su una barella da oltre dodici ore»
pisa. L’avvocato Diego Petrucci, ex consigliere di opposizione al Comune di Pisa e attualmente sindaco del Comune di Abetone-Cutigliano, non riesce proprio a trattenersi. E continua a rendersi autore di post oggettivamente scomposti e discutibili sul proprio profilo Facebook. Tempo fa, assalito dalla disapprovazione nei confronti dei servizi de Il Tirreno sulla proposta d’intitolazione di una rotatoria di Marina di Pisa al fondatore del Movimento sociale Giuseppe Niccolai, arrivò perfino a boicottare l’acquisto de Il Tirreno. Oggi la sua rabbia viene invece scagliata contro gli amministratori regionali, colpevoli, secondo Petrucci, della malagestione delle emergenze all’ospedale di Cisanello. L’altro giorno, in diretta Facebook dall’area antistante l’ingresso del pronto soccorso, l’esponente di Fratelli d’Italia, ha attaccato pesantemente il presidente Enrico Rossi e l’assessore Stefania Saccardi in seguito al fatto che la nonna della moglie si trovava su una barella al pronto soccorso da oltre 12 ore. «È una cosa schifosa – urla Petrucci nel video –. Gli amministratori regionali si devono vergognare. Devono chiedere scusa. A Cisanello ci sono pazienti ammassati sulle barelle come in guerra. Mi auguro che intervenga la magistratura. Fate schifo».
Lo sfogo di Petrucci non è rimasto isolato. Ha suscitato ad esempio lo sdegno di Alberto Porcaro, responsabile sanità del Pd provinciale: «Consiglio a tutti di cercare il video, soprattutto ai cittadini che hanno votato Petrucci: dispiace per loro, ma siamo certi che dopo averlo visto si pentiranno della fiducia concessa a tale individuo. Petrucci ha accompagnato la nonna della moglie al pronto soccorso di Cisanello e sbraita perché secondo lui dopo alcune ore non è stata ricoverata. Siamo convinti che abbia portato l’anziana signora in un ospedale all’avanguardia, uno dei primi in Italia, capace di attirare un gran numero di pazienti dalle altre regioni italiane. L’ospedale è dotato di un pronto soccorso attrezzato di tutte le apparecchiature più moderne e di un eliporto cui giungono pazienti dalle altre province toscane. Queste cose evidentemente le conosce anche Petrucci, cui però sfugge un concetto che proviamo a spiegargli (non siamo sicuri che capisca, ma proviamo). Lo sa che prima di essere eventualmente ricoverati i pazienti accolti in pronto soccorso devono essere visitati, valutati e devono affrontare diversi esami diagnostici? Lo sa che all’interno del pronto soccorso ogni paziente dispone di un grado altissimo di attenzione da parte di medici e infermieri altamente specializzati? Lo sa che, per un paziente dalla diagnosi non ancora certa, rimanere su una barella del pronto soccorso è il posto più sicuro che ci sia? Il sindaco Petrucci, credendo di farsi campagna elettorale a buon mercato, utilizza la nonna della moglie per offendere il presidente Rossi e l’assessore Saccardi e non sa che in questo modo ha offeso le centinaia di professionisti che lavorano al pronto soccorso e che si dedicano anima e corpo al proprio lavoro». —
Cristiano Marcacci
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