Gioco
Cultura, turismo e imprenditorialità per erigere Galilei a simbolo di Pisa
Dal 13 al 16 febbraio la città celebra con concerti, mostre e convegni lo scienziato padre del metodo sperimentale
Pisa. Un approccio multidisciplinare per celebrare Galileo Galilei, che della multidisciplinarità ha fatto scuola. Un mix di musica e arte visiva, convegni e incontri scientifici, enogastronomia e bellezze della città aperte gratuitamente al pubblico per rendere omaggio allo scienziato nato a Pisa il 15 febbraio 1564. Dopo l’edizione zero dello scorso anno, dal 13 al 16 febbraio tornano le “Giornate Galileiana”, una rassegna corale di eventi nei luoghi simbolo della città per celebrare non solo il padre del metodo sperimentale ma anche un umanista e un musicista.
«Nacque in un ambiente familiare e culturale stimolante – ha ricordato l’assessore Paolo Pesciatini presentando ieri le iniziative –. Il padre Vincenzo era un compositore e teorico della musica. Galileo fu musicista egli stesso, oltre che poeta e letterato innamorato di Ariosto e Dante, nonché appassionato di arti figurative tanto da essere uno dei maggiori critici dell’epoca». Da qui lo spunto per un programma che coniuga più discipline e che fa di «Galilei un simbolo di una città dei saperi scientifici e umanistici in un’epoca in cui è necessario sostenere la conoscenza tanto umanistica quanto scientifico-tecnologica per il nostro progresso e il nostro futuro».
Da qui l’impegno dell’Università che - ha spiegato la presidente del Sistema museale di ateneo Chiara Bodei - «punterà in particolare su un dialogo tra scienza, musica e tecnologia». Il tutto attraverso una serie di eventi per far conoscere «il Galileo con i capelli lunghi che vende oroscopi nelle strade di Pisa per sbarcare il lunario», come ha ricordato Antonella Galanti, e «dimostrare il collegamento tra i suoi studi e quelli del padre sull’acustica e le onde sonore con la moderna digitalizzazione e sistemi come gli assistenti vocali», ha spiegato Sergio Giudici.
In prima fila il Museo degli strumenti di fisica, la Ludoteca scientifica, il Museo degli strumenti per il calcolo, il Centro per la diffusione della cultura e della pratica musicale di Ateneo con l’Orchestra dell’Università a cui si aggiungerà il coro Vincenzo Galilei della Normale, rappresentato ieri da Franco Ligabue. Un ruolo importante avranno anche il controtenore Alessandro Carmignani, Dario Foccardi, Federico Tognoni e le Mura di Pisa, aperte gratuitamente sabato 15 dalle 10.30 alle 12.30.
Novità di quest’anno è l’impegno della Camera di Commercio che ha permesso di realizzare e distribuire per l’occasione degli speciali cioccolati (vedi box) e, ha spiegato Laura Granata, «punta sulla figura di Galilei quale simbolo di una cultura fondamentale per l’imprenditorialità moderna».
Le “Giornate Galileiane” saranno poi l’occasione per premiare i cinque vincitori del bando “Galilei tra arte e scienza” promosso dall’assessore Pierpaolo Magnani e per far scegliere ai visitatori della mostra nelle Logge dei Banchi la migliore tra undici opere partecipanti al concorso. —
Giuseppe Boi
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