Attenzione
Prof e bidelli sventano l’occupazione (bis) al Matteotti
Sostenuti dalla maggioranza degli studenti, hanno forzato il blocco creato dai ragazzi, per lo più esterni, durante la notte tra martedì 4 e mercoledì 5 febbraio
Pisa. Il tentativo di occupazione questa volta è sfumato di fronte alla caparbietà del personale scolastico. Un gruppo di professori e collaboratori non si è arreso al cumulo di banchi e sedie disposto per sbarrare l’ingresso della scuola, né al cartello affisso al cancello per elencare una serie di presunti motivi che la scorsa notte ha spinto un gruppo di ragazzi (la maggior parte esterni) ad occupare l’Ipsar Matteotti.. Per l’istituto alberghiero di via Garibaldi si tratta di una sorta di remake della “prova” di occupazione inscenata la scorsa settimana quando, sulla scia della mobilitazione studentesca che ha interessato quasi tutti gli istituti superiori cittadini, un gruppo di occupanti è stato messo in fuga dagli studenti contrari alla protesta. Mercoledì mattina (5 febbraio), i tre ragazzi “superstiti” dall’occupazione notturna sono invece scappati alla vista di alcuni docenti e collaboratori scolastici che sono riusciti a entrare nella scuola da una finestra lasciata aperta dal gruppo di (pochi) studenti dell’Ipsar ed esterni che si è “impossessato” dell’istituto. Già lo scorso anno la scuola ha subito oltre 20mila euro di danni durante un tentativo di occupazione.
Il blitz della scorsa notte si è nuovamente scontrato con l’opposizione della maggior parte degli studenti. «Non c’è alcuna motivazione per attuare l’occupazione – sottolineano gli studenti che si sono schierati contro la protesta –. Chi ha provato nuovamente ad occupare la scuola ha elencato una serie di motivazioni (dai pochi fondi scolastici al materiale didattico insufficiente fino a quella dei cibi scaduti nei laboratori), ma il vero motivo è un altro: in quasi tutte le scuole di Pisa gli studenti sono riusciti ad attuare l’occupazione e quindi, secondo chi ha provato a farlo anche al Matteotti, la scuola alberghiera non deve essere da meno».
«L’occupazione è però deleteria se fatta con ingenuità e ignoranza – proseguono gli studenti contrari –: un atto che peggiorerà la situazione di chi ha spinto ad attuarla. La nostra è una delle migliori scuole per manutenzione ed attrezzature e non ci sono validi motivi per mettere in campo una protesta estrema».
Per sgomberare l’ingresso da tavoli e sedie e per riordinare e sanificare i laboratori di cucina dove gli occupanti hanno banchettato per l’intera notte, il dirigente scolastico Salvatore Caruso è stato costretto a interrompere temporaneamente la didattica. Le lezioni riprenderanno regolarmente questa mattina. «È avvilente – commenta il preside – anche perché il personale scolastico deve essere impegnato in lavori straordinari per pulire e sgomberare i locali occupati. Sono invece da elogiare i tanti ragazzi che ancora una volta si sono schierati contro l’occupazione e che non vogliono stare alla mercé di pochissimi individui». –
Danilo Renzullo
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