Il Tirreno

Pisa

ladri scatenati 

Furti senza tregua in centro a Pisa: colpite altre quattro attività

Pietro Barghigiani
Zhan Haujie del negozio “Aggiusta telefoni” in via Pascoli mostra la porta danneggiata
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Zhan Haujie del negozio “Aggiusta telefoni” in via Pascoli mostra la porta danneggiata

Irruzioni fotocopia da Serretti, in un ristorante e in un paio di negozi. Rubati i registratori di cassa. Fermati nella notte tre sospetti poi denunciati

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PISA. Il raid tra piazza Dante e via l’Arancio a Pisa non è stato un episodio. Quello che sembra un fenomeno in ripresa dopo un periodo di calma più che apparente ha avuto la conferma con altri quattro furti avvenuti nella notte tra lunedì 3 e martedì 4 febbraio. Una tipologia di intrusione che si ripete con il solito cliché. I ladri forzano le porte d’ingresso con arnesi basici, piedi di porco o ferri per fare leva sugli stipiti, poi puntano al registratore di cassa confidando nei contanti lasciati dal commerciante.

È successo con una ripetizione che sa di colpi random nel negozio “Aggiusta telefoni” in via Pascoli, da Serretti Atelier in via Manzoni, in un negozio in via Notari e nella galleria Don Sturzo al ristorante Hanami Asian tra via Croce e viale Bonaini. Come accede quasi sempre la copertura dei danni supera il valore del bottino portato via.

«Sono entrati intorno alle undici e mezzo di sera di lunedì – spiega Zhan Haujie del negozio “Aggiusta telefoni” –. Hanno forzato la porta all’altezza della serratura e poi una volta dentro non hanno cercato la merce. Hanno sradicato il registratore di cassa (è stato ritrovato vuoto in via Turati, ndr). Dentro ci saranno stati sì e no una sessantina di euro».

A qualche centinaio di metri con ogni probabilità gli stessi autori si sono introdotti all’Hanami Asia. Sono passati dall’ingresso di via Croce e senza perdere tempo hanno staccato la cassa dal bancone. Per uscire hanno forzato la porta laterale all’interno della galleria Don Sturzo. Il tour è proseguito anche in Notari e con una sosta che ha fatto tornare alla memoria l’accanimento di un paio d’anni fa ai danni del negozio di parrucchiere Serretti Atelier in via Manzoni.

«Hanno spaccato la porta d’ingresso a vetri e disattivato il sistema d’allarme – racconta Adriana Garruto dello staff –. Sinceramente non so quanto fosse rimasto nel fondo cassa. Hanno preso quello e alcuni prodotti che avevamo sulle staffe. L’ingresso principale è stato chiuso e ne abbiamo aperto uno provvisorio. Lo scorso anno ci hanno lasciato tranquilli. Nel 2018 entrarono dieci volte. Ora si ricomincia». Sul posto oltre agli agenti delle volanti è arrivato anche personale della scientifica per rilevare diversi impronte lasciate dai banditi. Nella notte i carabinieri del radiomobile e i poliziotti delle volanti hanno fermato tre persone, un italiano e due giovani dell’Est. Il sospetto che avessero a che fare con i furti era forte. Sono stati visti in via San Bernardo. Aver incrociato le forze dell’ordine li ha fatti sparire dopo aver gettato un arnese ritenuto utile per forzare le porte. Uno dei tre è stato subito fermato, gli altri due poco dopo.

Alla fine li hanno denunciati per possesso di oggetti atti allo scasso non potendo dimostrare la loro responsabilità nei furti.

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