Sicurezza
Identità di genere, via libera dell’Unipi agli alias
Approvato il regolamento che semplifica le procedure per chi ha necessità di usare un nome diverso da quello anagrafico
Pisa. Svolta all’Università di Pisa in tema di identità di genere. Il Senato accademico ha approvato un nuovo regolamento per attivare le “carriere alias” a tutela delle persone che hanno necessità di utilizzare un nome diverso rispetto a quello anagrafico in ateneo. Per farlo non ci sarà più bisogno di presentare alcuna certificazione medica, ma sarà sufficiente la sottoscrizione di un semplice accordo di riservatezza con l’Università di Pisa. E a poterlo fare non saranno solo gli studenti ma anche docenti, personale, dirigenti, componenti esterni ed esterni degli organi collegiali e tutte e tutti coloro che, a vario titolo operano, anche occasionalmente e temporaneamente, nelle strutture dell’ateneo.
A chi farà richiesta sarà assegnata un’identità provvisoria al fine del rilascio di nuovi documenti di riconoscimento, come il libretto universitario o il badge, di un nuovo account di posta elettronica o di targhette identificative. Inoltre, per garantire il pieno accesso al dispositivo della carriera alias, l’Università di Pisa, attraverso il Comitato unico di garanzia (Cug), si impegna a fornire adeguata formazione in merito ai temi che riguardano l’identità di genere a tutto il personale coinvolto nelle procedure relative alla carriera alias e al personale in contatto diretto con i richiedenti.
«La decisione assunta all’unanimità dal Senato accademico – sottolinea il neodelegato alle politiche di genere Arturo Marzano – rappresenta un grande passo avanti in termini di inclusione di studenti fino ad oggi non pienamente tutelati. La carriera alias conferma l’impegno del rettore Paolo Mancarella e di tutto l’ateneo a realizzare politiche capaci di garantire concretamente pari opportunità. Il regolamento approvato è il frutto di un lavoro di squadra, che ha visto impegnate in prima linea la prorettrice agli affari giuridici Michela Passalacqua e la presidente del Comitato unico di garanzia Elettra Stradella, ma a cui hanno contribuito docenti, personale tecnico amministrativo e studenti».
«Questo regolamento è il frutto di un lavoro che è partito nel gennaio 2019, quando a Pisa abbiamo ospitato il convegno della Conferenza nazionale degli organismi di parità delle Università italiane sul tema delle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere – ricorda Stradella –. Al termine del convegno abbiamo approvato una mozione nella quale proponevamo agli atenei virtuosi come il nostro, che già da tempo aveva adottato la carriera alias, di semplificare le procedure sostituendo istanze e certificazioni. L’obiettivo a Pisa è ora stato raggiunto». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google