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Bodycam utilizzabili anche per la viabilità

Bodycam utilizzabili anche per la viabilità

Definite le regole per l’applicazione del dispositivo assegnato agli agenti della municipale impegnati in servizi esterni

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PISA. Non solo gli interventi delicati in cui l’agente rischia la propria incolumità o deve documentare un sopralluogo in situazioni di rischio.

Le bodycam saranno utilizzabili anche «nell’ambito dei controlli stradali, in considerazione della potenziale pericolosità della viabilità lungo specifici tratti stradali».

Lo specifica il disciplinare firmato dal comandante della polizia municipale, Michele Stefanelli per regolamentare lo strumento elettronico in dotazione al personale chiamato ad affrontare le insidie dei controlli in strada.

«Il dispositivo, la cui operatività è segnalata dalla presenza di un led rosso fisso, deve essere attivato nel momento in cui viene indossato – precisano le regole d’ingaggio - le immagini vengono registrate e salvate solo ed esclusivamente nel caso in cui sia l’agente di polizia locale a premere l’apposito tasto di registrazione». Preme il tasto record solo in caso di imminenti situazioni di criticità e avverte chi ha davanti che è in corso un filmato. Una scelta dettata dall’utilità di fornire un contributo video per contestare un reato o dare un supporto documentale a una versione dei fatti.

Al termine del servizio, l’agente interessato dovrà procedere alla disattivazione del dispositivo e al conseguente scaricamento e salvataggio dei files registrati dalla bodycam, in dispositivo del proprio officio o reparto di appartenenza. I files dovranno risiedere solo sul computer nel quale sono stati trasferiti, che dovrà essere protetto mediante password di accesso.

«Le immagini registrate mediante le bodycam e riversate nel computer sono visionabili solo ed esclusivamente dal comandante, dai vice e dall’ispettore responsabile dell’ufficio o reparto interessato – prosegue il disciplinare –. Il salvataggio oltre il termine, l’estrazione delle immagini e la loro diffusione per le sole esigenze istituzionali, debbono essere preventivamente autorizzate, con atto scritto, dal comandante o dal vice responsabile della tutela della privacy».

Le immagini conservate nel computer nel quale sono state scaricate, debbono essere cancellate, a cura dell’ispettore responsabile, dopo una settimana dal loro salvataggio.

L’ispettore responsabile dovrà provvedere alla tempestiva cancellazione delle immagini nelle ipotesi in cui siano state effettuate riprese in occasione di situazioni di presunto pericolo per la sicurezza pubblica o per la sicurezza urbana poi concluse senza emergenze. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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