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Pisa

piazza dante e via l’arancio 

Raid notturni in tre esercizi commerciali I titolari: «Non ne possiamo davvero più»

Sabrina Chiellini
Raid notturni in tre esercizi commerciali I titolari: «Non ne possiamo davvero più»

Il bottino non è cospicuo, ma è soprattutto la riparazione dei danni agli infissi la voce che inquieta i commercianti

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PISA. Furti seriali, l’altra notte, nel centro storico, tra piazza Dante e via l’Arancio. I malviventi (ma potrebbe trattarsi anche di una sola persona) sono entrati in tre esercizi commerciali, ma solo in due sono riusciti a rubare denaro. In genere il bottino dei furti con spaccata che vengono messi a segno nei negozi non è mai elevato. I commercianti lo sanno che sono diventati una categoria bersagliata da questo genere di reati. Nei registratori di cassa lasciano poco o nulla. Il problema è che per entrare i ladri non stanno a guardare quanti danni fanno.

Con molto probabilità ad entrare in azione è stata la stessa mano: gli esercizi commerciali si trovano a poca distanza l’uno dall’altro.

Tra le attività colpite, anche se i ladri non sono riusciti ad entrare, c’è il ristorante “I porci comodi”, come conferma uno dei titolari, Giacomo Malloggi. «L’anno scorso abbiamo subìto tre furti e l’assicurazione non ci ha rinnovato la polizza. Quest’anno siamo già a due tentati furti in poco tempo. Sono molto arrabbiato anche con la nostra vigilanza privata. Non basta passare e andare via. In questa zona la notte scorsa hanno colpito più volte, i ladri saranno rimasti un po’ in questa zona prima di andare via.... Hanno colpito dai noi ma anche in altri ristoranti e credo dal calzolaio qui vicino». Anche se il furto è fallito sulla porta d’ingresso del ristorante sono rimasti i segni lasciati dal piede di porco, usato per cercare di entrare nel ristorante.

Danni abbastanza importanti anche al vicino ristorante “Rossini” in piazza Dante che peraltro si trova sotto una delle telecamere della videosorveglianza civica. Dall’ingresso del locale l’occhio elettronico si vede bene, chissà che non abbia ripreso qualcosa di utile per le indagini. «Per entrare hanno rotto una finestra – spiega Cristina Breschi, moglie del titolare del ristorante – abbiamo capito da quello che ci hanno detto i carabinieri che potrebbe trattarsi di un romeno che ha cominciato a fare questo tipo di furti». Oltre ad aver danneggiato l’infisso, l’autore del furto ha preso i soldi che erano nel registratore di cassa e un assegno. «Ci siamo resi conto – dice Breschi – che manca un assegno, lo abbiamo subito bloccato con la banca».

Senza allontanarsi troppo dallo stesso isolato e dalla Sapienza, il ladro (ma potrebbero essere anche due) ha colpito anche alla trattoria “Mimmo”. La porta a vetro, ieri mattina, era piuttosto ammaccata. I danni visibili, ieri la trattoria era chiusa.

«L’anno scorso da noi avevano rubato ragazzini di Pontedera di 15-16 anni, hanno avuto il processo a Firenze e noi abbiamo perso tempo anche per andare là. Ma poi la pena non c’è, i ragazzi lo sanno. E anche le forze dell’ordine hanno le mani legate ma noi non ne possiamo davvero più». –

Sabrina Chiellini

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