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Pisa

l’esasperazione 

Malvaldi: «Più controlli mirati nel corso del fine settimana»

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PISA. «Da me non hanno rubato, forse perché il mio laboratorio ha una saracinesca alla porta di ingresso. Diventa difficile entrare quando è chiusa. Ma in questa piazza (Dante, ndr) c’è bisogno di maggiore sicurezza. Non stiamo parlando di uno spazio immenso, qualcosa di più, specialmente nel fine settimana, potrebbe essere fatto», osserva Caffiero Malvaldi, che ha un negozio di oggettistica.

Ieri mattina i commercianti di questa parte della città si sono ritrovati davanti alle loro botteghe non solo per constatare i danni ma anche per capire come è possibile difendersi.

«Da mezzanotte alle 4, nelle notti del fine settimana, questa zona, si sa, è a rischio furti. Allora perché non pensare a controlli mirati in questa fascia oraria? – chiede Malvaldi –. Oppure ci dobbiamo unire e pagare noi una vigilanza per queste ore»,

Diciamo che il fine settimana è stato devastante da questo punto di vista un po’ per tutta la categoria. Ci sono stati furti anche in Lungarno Pacinotti, in Corso Italia e in via del Cottolengo. Sempre con la stessa tecnica: porte e vetri spaccati, sperando nei soldi rimasti nelle casse. E non importa se le “visite” vanno quasi a vuoto e servono per racimolare al massimo 300 euro. La noia più grande sono i danni alle strutture. —

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