La manifestazione
Anche diamanti, smeraldi e rubini tra la merce rubata in sei diversi colpi
Sfiora un valore di centomila euro la refurtiva recuperata In carcere tre albanesi fermati a gennaio a Porta a Lucca
pisa. La questura di Pisa ha arrestato tre albanesi, due uomini e una donna, tutti trentenni, irregolari sul territorio nazionale, per il reato di ricettazione. I tre erano già finiti sotto la lente di ingrandimento degli investigatori della squadra mobile quando, il 3 gennaio scorso, erano stati fermati da una pattuglia della sezione anti-rapina mentre si aggiravano a bordo di una autovettura con fare sospetto nel quartiere di Porta a Lucca. All’epoca, gli agenti li fermarono e procedettero a perquisire l’appartamento dove temporaneamente dimoravano: un B&B alle porte della città. Nella circostanza, gli investigatori avevano scoperto che l’appartamento era stato adibito ad un vero e proprio hub della refurtiva, composta da numerosi orologi di marca Rolex, Cartier, Sector, Casio, nonché numerosi preziosi tra cui: orecchini, anelli, collane, bracciali d’oro e pietre preziose tra cui diamanti, smeraldi e rubini. Un bottino che, per un valore considerevole di alcuni pezzi particolarmente pregiati, sfiora i 100.000 euro.
Tra gli oggetti, erano presenti anche due penne Mont Blanc , numerose borse e zaini firmati di note griffe tra cui Gucci, Prada e Fendi oltre ad una ingente somma di denaro sia in valuta corrente che straniera, circa 3.000 euro e 60 sterline.
Il rinvenimento della merce ha spinto gli investigatori guidati dal commissario capo Fabrizio Valerio Nocita a svolgere degli approfondimenti sulla provenienza furtiva degli oggetti. Grazie alla preziosissima collaborazione dei cittadini, che, dopo la pubblicazione avvenuta il 7 gennaio della refurtiva sugli organi di stampa locali, si sono rivolti agli uffici della squadra mobile, è stato possibile accertare che una parte di quei beni proveniva da una serie di furti commessi tra le province di Pisa e Lucca nel periodo dal 31 dicembre al 3 gennaio. Mentre i residenti erano assenti per godersi le vacanze invernali, le loro abitazioni venivano visitate e depredate da ignoti malfattori. Grazie agli investigatori pisani è stato possibile ricostruire ben 6 episodi criminosi, tre dei quali commessi in 3 appartamenti nel centro cittadino nella zona di Porta a Mare, uno all’interno di una villa a Pontasserchio, un altro dentro un’altra villa a San Giuliano ed un ultimo, molto ingente, all’interno di un’abitazione di Capannori, in provincia di Lucca.
Gli elementi raccolti hanno inchiodato i tre albanesi alle loro responsabilità. Il pubblico ministero titolare delle indagini, dottor Giovanni Porpora, ha richiesto al Gip la misura della custodia cautelare in carcere.
All’alba di domenica, gli uomini della squadra mobile hanno proceduto ad eseguire le misure nei confronti dei tre, che, nel frattempo, erano stati nuovamente arrestati per analoghi reati. I due uomini sono rinchiusi nel carcere di Ascoli Piceno, la donna nella sezione femminile di Fermo. —
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