Il Tirreno

Pisa

san giuliano terme 

Rifiuti, la maggioranza: «Lega di nuovo divisa su Geofor»

Rifiuti, la maggioranza: «Lega di nuovo divisa su Geofor»

2 MINUTI DI LETTURA





san giuliano terme. Continua a far discutere e a creare divisioni il tema del rifiuti a San Giuliano Terme. Di ieri la netta posizione del sindaco, Sergio Di Maio, nei confronti di Geofor in merito all’indisponibilità a rivedere il piano tecnico economico (Pte) dell’azienda con ripercussioni sulle tasche dei cittadini sangulianesi per circa 160mial euro l’anno. E oggi l’intervento della maggiorazna del Comune termale che rileva, da un lato, la spaccatura interna alla Lega sulle vicende che riguardano Geofor e dall’altro si affianca al proprio primi cittadino sostenendo che l'aumento di 160 mila euro non deve essere pagato dai sangiulianesi. «Ancora una volta - scrivono i consiglieri di maggioranza esponenti di Partito Democratico, Sinistra Unita, San Giuliano Terme Futura e Democratici Riformisti Insieme - assistiamo a una frattura all'interno del gruppo consiliare della Lega sul tema Geofor, ed è accaduto durante la seduta del Consiglio comunale del 30 gennaio. La cosa sconcertante, però, è che venga sostenuta con convinzione, in particolare dal consigliere ed ex candidato a sindaco Antonio Casucci, la legittimità dell'aumento della tariffa a danno dei cittadini sangiulianesi». «È soprattutto sconcertante - prosegue la maggioranza - come non si comprenda il passaggio fondamentale: Geofor deve assolutamente provvedere a coprire i 160 mila euro senza ricorrere alle tasse dei cittadini sangiulianesi. E che non ci insegnino a difendere i lavoratori: il nostro comune è stato capofila nel sostenere la stabilizzazione del personale a fronte della reinternalizzazione del servizio, oltre al sacrosanto adeguamento salariale. Bene ha fatto il sindaco a sottolineare la gravità di non aver provveduto a produrre un altro Pte e quindi di aver rifiutato un altro confronto con il consiglio comunale, e di conseguenza i cittadini. Ma del resto Casucci abita a Pisa, non gli interessa tutto ciò. Noi andiamo avanti con le nostre richieste, non ci fermiamo». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini