Il dolore
«Drasticamente ridotta la presenza dei vigili» Proteste a I Passi
pisa. «Le periferie devono essere tutelate come il centro storico».
L’assidua presenza è andata gradualmente calando. I frequenti passaggi si sono ridotti a sporadici controlli. I colloqui con residenti e commercianti interrotti a seguito della riorganizzazione della polizia municipale che ha ridotto la presenza dei caschi bianchi nella zona. «Ci sentiamo abbandonati», lamentano i residenti de I Passi, secondo i quali il quartiere periferico non rientra più tra le priorità dell’amministrazione, almeno per quanto riguarda la sicurezza e il controllo della viabilità.
«Da qualche mese – sottolinea Michele Fabozzi, presidente del Comitato dei residenti – la presenza della polizia municipale è drasticamente calata. I passaggi delle pattuglie, frequenti fino allo scorso autunno, sono diventati sporadici. Recentemente è stata anche rivoluzionata la viabilità nel quartiere: un cambio che ha provocato non pochi disagi soprattutto a causa dell’assenza della Municipale. In alcuni casi sono stati i residenti a sostituirsi ai vigili urbani per fornire indicazioni e suggerimenti agli automobilisti disorientati».
Un calo di controlli che negli ultimi mesi sarebbe coinciso con un aumento dei furti nella zona de I Passi e Porta a Lucca. «Da quanto abbiamo appreso – proseguono i rappresentanti del Comitato – sarebbero solo quattro i vigili urbani addetti alla zona di Pisa Nord-Ovest (Passi, Gagno e Porta a Lucca). Un numero insufficiente a gestire le esigenze dei quartieri e in contraddizione con le tante assunzioni fatte recentemente dall’amministrazione per potenziare la polizia municipale».
Un calo di presenze e di controlli che ha spinto anche don Carlo Campinotti, parroco della chiesa dell’Immacolata, a lanciare un appello. «Tutte le zone della città – sottolinea il prete – richiedono la presenza della Municipale, non solo per fare le multe, ma soprattutto per stare vicino ai cittadini e per cercare di prevenire i reati». «Chiediamo al Comune di rivedere il piano di destinazione degli agenti – è la richiesta del Comitato –. Occorre evitare che i controlli nel centro cittadino e la lotta alla malamovida ricadano sulle periferie, che sono più vaste e più difficili da gestire». —
D.R.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
