Toscana
«Anche San Giuliano e Calci devono sostenere Pisa»
Il sindaco Conti: capisco la politica ma la loro scelta di appoggiare Volterra non esclude che stiano pure con noi, per la nostra città è un’occasione unica
PISA. «Tutti gli altri sindaci sostengono la candidatura di Volterra anziché Pisa? Questa è la politica», risponde il sindaco Michele Conti che usa parole diplomatiche, ma non nasconde l’amarezza. «Sembra che ogni volta voglia prendermela con il Comune di San Giuliano. Ma è qui che confina con noi. La storia, con le vie d’acqua che collegavano le terme alla città, ne celebra i forti legami. Eppure il suo sostegno va a Volterra, a tanti chilometri di distanza», dice Conti.
Tranne Cascina (amministrazione di centrodestra a trazione leghista come Pisa), tutti gli altri comuni, o quasi, hanno sottoscritto un appello a favore della candidatura di Volterra. San Giuliano non è l’unico Comune dell’area pisana ad aver firmato il documento.
Uno schema che sembra ricalcare tensioni e scelte sul Piano strutturale di area che hanno visto San Giuliano Terme procedere per conto proprio, i Comuni del Monte Pisano stringere un’alleanza e Pisa fare un patto esclusivamente con Cascina dopo che per anni è stato impostato e discusso, pur senza arrivare al traguardo, un piano complessivo per i sei comuni dell’area pisana.
L’eccezione è Vecchiano, guidata da un sindaco, Massimiliano Angori, che è anche presidente della Provincia. Il suo ha le sembianze soprattutto di un “distacco per opportunità istituzionale”.
«Ma anche Vicopisano, con la sua rocca del Brunelleschi, altro tesoro del territorio, è vicino a Pisa - aggiunge Conti -. Per non parlare di Calci, Comune con il quale condividiamo la partecipazione nella società per la mobilità Pisamo».
Un altro sostegno menzionato dal sindaco è quello dell’Associazione per le Mura di Pisa, che a sua volta si è schierata con Volterra. «Mi dispiace - aggiunge Conti - anche perché i nostri progetti prevedono proprio l’ulteriore valorizzazione della cinta muraria della città».
Il sindaco però vuol mettere da parte le polemiche e tende la mano: «Faccio un appello a questi sindaci e all’associazione: possono aderire anche al nostro progetto. Esiste già l’esempio della Regione, che ha assicurato il suo appoggio a tutte e tre le città toscane che si sono candidate. Possono farlo anche loro».
«Per Pisa è un’opportunità unica - dice ancora Conti - e la candidatura ci ha permesso di mettere insieme tutte le realtà che hanno compiti primari e un ruolo da protagoniste della vita cittadina. Dobbiamo sfruttare questo modo di lavorare per condividere la visione del futuro della città. Del resto, la cultura non può avere etichette politiche ed è bene che su questo terreno vi sia il giusto confronto e si crei quella cabina di regia che può determinare scelte strategiche non solo nell’ambito culturale, ma di visione». —
F.L.
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