Il dolore
«Rifiuti più cari, ma a pagare non devono essere i cittadini»
Di Maio se la prende con Geofor per l’aggravio delle spese per la raccolta «Disattese le richieste della maggioranza approvate in consiglio comunale»
san giuliano. Centosessantamila euro. Non una cifra stratosferica, ma se a pagarla sono i cittadini che già sborsano, ciascuno, centinaia di euro ogni anno per un servizio considerato (fino ad ora) non all’altezza delle aspettative c’è di che arrabbiarsi. E il primo a manifestare il proprio disappunto per la situazione è il sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio.
Facciamo un passo indietro. Il tema è quello dei rifiuti e dei servizi di raccolta che lo scorso dicembre la società incaricata del servizio, Geofor, avrebbe dovuto affidare a società esterne con un appalto. Ma l’unico candidato a farsi carico del servizio ha presentato – a detta della società dei rifiuti – una offerta inadeguata. Così Geofor ha fermato le macchine e deciso di farsi carico in prima persona dei servizi assumendo personale e acquistando mezzi. Nel frattempo però la procedura seguita da Geofor aveva insospettito qualche amministrazione comunale. In particolare a San Giuliano la maggioranza di centrosinistra aveva sollevato dubbi, tradotti – all’indomani dell’annullamento della gara – in un documento approvato in consiglio. «Geofor risponde picche a un importante ordine del giorno della maggioranza approvato dal consiglio comunale – spiega Di Maio – in cui si chiedevano modifiche al Piano Tecnico Economico della società: fra queste, il ritorno di Geofor in consiglio comunale con un nuovo Pte trasparente, sospendendo la bollettazione della Tari». Geofor però ha fatto sapere che non ci sarà nessun nuovo piano e nessun confronto in consiglio sulle richieste della maggioranza. Ad esempio il centrosinistra di San Giuliano chiedeva di verificare se l’annullamento della gara di appalto per lo svolgimento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati fosse consentito dalle norme di legge e non ci fossero possibilità di ricorsi, di verificare che i nuovi assunti fossero effettivamente inquadrati con ccnl Utilitalia, ed ancora di con quali atti Geofor intendesse valorizzare con mercato “autonomo” di alcuni materiali, quali ad esempio plastiche, oli e metalli prevedendo un abbattimento di almeno 1 milione 300 mila euro per ciascuna annualità il costo del servizio nei comuni oggetto del bando di gara annullato. Infine la maggioranza chiedeva di verificare che nel nuovo Pte fossero esclusi l’utile d’impresa che doveva essere riconosciuto all’appaltatore: una cifra che da utilizzare, invece, a copertura dei 160 mila euro di aumento previsti con l’attuale Pte. «Alla mia lettera formale – prosegue Di Maio – è stato risposto da Geofor che nel bando era presente anche la possibilità di non assegnare l’appalto e che l’incremento del costo del servizio, dovuto all’adeguamento salariale, viene in parte assorbito dai miglioramenti al servizio e allo smaltimento apportati dalla società, ma per i 160 mila euro rimanenti saranno comunque a carico dei sangiulianesi. Tutto riconfermato, quindi, senza una nuova proposta per il Pte e senza ulteriori discussioni in consiglio. Questo è inaccettabile». –
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