Il Tirreno

Pisa

La scuola superiore 

«Nessun santannino al momento è in Cina»

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Pisa. «È andata bene». Alla Sant’Anna leggono le notizie in arrivo dalla Cina e tirano un sospiro di sollievo. I due docenti che lavorano a Chongquing - città metropolitana confinante proprio Hubei, la provincia con capoluogo Wuhan dove si è sviluppato il Coronavirus - non sono da tempo in Cina. Così come i sette stagisti italiani che si appoggiano stabilmente al Galileo Galilei Italian Institute, vera e propria avanguardia accademica in estremo oriente e occasione di importanti scambi, che l’università di piazza Santa Caterina gestisce, tramite l’Istituto Confucio.

Al momento però nessun santannino è in Cina anche grazie anche a un pizzico di fortuna. «La concomitanza delle festività natalizie in Italia e del Capodanno cinese (un mese di festa, ndr) – spiega Alberto Di Minim – ha fatto sì che gli stagisti e un docente tornassero in Italia. Un’altra docente è invece in Malesia per un viaggio personale».

«Da molti anni – spiega Di Minin – abbiamo relazioni e scambi culturali e didattici con l’università di Chongquing, dove ha sede l’istituto Galilei che diffonde la cultura italiana in Cina. In questo momento le attività dell’istituto sono sospese per le festività del Capodanno ma non sappiamo ancora se e come riprenderanno dopo questa emergenza sanitaria».

Per ora la Scuola Sant’Anna non ha missioni programmate in Cina. Così come è per ora rinviato il viaggio di uno stagista di Siena che si sarebbe appoggiato al Galilei. «Per il futuro non possiamo far altro che attendere indicazioni dal consolato italiano», conclude Di Minin. —

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