Sicurezza
Lanciava le siringhe contro la porta del cognato
Pisa: condannato dopo le liti per una cospicua eredità
PISA. Liti e dispetti erano diventati una costante nella controversia tra due cognati residenti a Pisa che si contendono una cospicua eredità.
A giudizio con l’accusa di stalking e per episodi di molestie è finito, in tribunale a Pisa, Dario Sgroi, 55 anni, denunciato dal cognato che nel tempo era stato bersaglio di ripetuti episodi da chiarire e che per questo aveva “circondato” l’abitazione di telecamere, in modo da scoprire chi ce l’aveva con lui. E così, grazie anche all’aiuto degli occhi elettronici, era stato scoperto l’autore di quei fatti abbastanza fastidiosi.
Qualche volta l’imputato passava da casa del cognato e suonava il campanello per poi allontanarsi, altre è stato visto mentre lanciava delle siringhe contro la porta del parente. In un caso poi, secondo quanto è emerso dalle indagini, aveva lanciato una rudimentale e falsa molotov davanti a casa del cognato. Falsa perché, tanto per prendere in considerazione un aspetto, aveva usato una bottiglia di plastica e non di vetro, mettendo semplice carta all’interno. Episodi da inquadrare in un contesto più ampio, come può essere quello per la lite di un lascito importante, per cui è aperto anche un procedimento civile, sempre in Tribunale a Pisa.
Il processo per fatti che sono cominciati nel 2016, si è concluso con la condanna a dieci mesi di reclusione dell’imputato (che era difeso dall’avvocato Tommaso Azzaro) per le molestie (pena sospesa). Assolto per gli atti persecutori. Il pm onorario Giovanni Pepe aveva chiesto la condanna a 8 mesi.
Il giudice Beatrice Dani, lo ha assolto dal reato di atti persecutori condannandolo però per le molestie mettendo in relazione i vari episodi denunciati dalla parte offesa
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