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Dodici licenziamenti al bar “Famoso” per il cambio d’appalto

D.R.
Dodici licenziamenti al bar “Famoso” per il cambio d’appalto

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pisa. «Occorrono garanzie per scongiurare i licenziamenti».

Questa mattina le serrande della caffetteria-piadineria “Famoso” attiva all’interno dell’aeroporto Galilei resterà con le serrande abbassate. Dodici dipendenti, dopo dieci anni di attività, rimarranno a casa. Le lettere di licenziamento sono state recapitate lunedì scorso, quando la Fabbro Spa, società che fino a ieri ha gestito gli spazi adibiti ad attività di bar-ristorazione, ha ricevuto la comunicazione da Toscana Aeroporti di aver perso la subconcessione del locale situato nell’area “arrivi”. Ad aggiudicarsi la gara per la gestione dei circa 150 metri quadrati è stata l’azienda Fattorie Garofalo, cooperativa agricola che gestisce dodici punti vendita di mozzarelle e latticini in Italia e all’estero (di cui due in Francia e uno a Londra), che ha vinto la “concorrenza” di altre sei aziende che hanno provato ad accaparrarsi il locale. Al cambio d’appalto, non sono però scattate le clausole sociali per la salvaguardia dei livelli occupazionali e per assicurare il passaggio dei 12 dipendenti, di cui uno con contratto a tempo determinato scaduto ieri, alla nuova società. Da questa mattina diventeranno quindi effettivi i licenziamenti (non rinnovato il dodicesimo contratto) degli undici dipendenti impiegati nello stesso locale, nonostante un vecchio cambio d’appalto, da almeno dieci anni.

«La nuova azienda – spiega Catia Santochi della Filcams-Cgil di Pisa – dice di non aver ricevuto alcuna comunicazione formale da parte di Toscana Aeroporti per l’apertura del punto vendita al Galilei. In realtà ha ricevuto un contratto da firmare e ha previsto, dopo i lavori di adeguamento degli spazi, di inaugurare il locale il prossimo marzo. Non ha invece mai risposto alla richiesta di convocazione di un tavolo di confronto. Occorre al più presto avviare una trattativa per il passaggio dei lavoratori e tutelare le condizioni contrattuali. Occorre un’assunzione di responsabilità anche da parte di Toscana Aeroporti per garantire l’occupazione».

Il Sindacato generale di base chiede invece l’intervento del prefetto denunciando «la scarsa attenzione di Toscana Aeroporti verso i lavoratori». —

D.R.

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