Il Tirreno

Pisa

lungo viale gramsci 

Luci rotte nei loggiati «Sono stati i pusher»

Carlo Venturini
Luci rotte nei loggiati «Sono stati i pusher»

Ma nel frattempo nessuno interviene per le riparazioni E approfittando del buio lo smercio di droga “risplende”

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Con i lampioni spenti o rotti, tornano gli spacciatori mentre non “si vedono” i cani in dotazione alla polizia municipale.

I pusher non danno tregua ai commercianti e ai residenti della zona della Stazione pisana, e come alleato, usano i lampioni ciechi da due settimane dei portici di viale Gramsci. Stando a quanto riferito da abitanti ed esercenti della zona, la parte dei colonnati più prossima alla stazione è al buio. Alcune lampade sono “bruciate” altre rotte.

Secondo alcune testimonianze, sarebbero gli stessi spacciatori a rompere le lampade o plafoniere tirando dei sassi o altri oggetti. «Fatto sta che siamo al buio da oltre dieci giorni e nelle zone cieche, transitate da tutti turisti e viaggiatori compresi, si formano gruppetti di spacciatori e loro clienti tossicodipendenti» dicono alcuni residenti.

Il problema è quello ormai annoso di chi spetti la sostituzione delle lampade. Il loggiato di viale Gramsci è di proprietà privata condominiale ma è concesso ad uso in comodato d’uso al pubblico e gratuitamente. L’amministrazione però richiede agli esercenti, l’occupazione di suolo pubblico. «In cambio di questo comodato, da sempre, il Comune si dovrebbe occupare di fare pulizia anche delle colonne del loggiato e di cambiare l’illuminazione pubblica» dice un residente della zona. Le lampade anche quelle esistenti e funzionanti sono vecchissime e dovrebbero essere sostituite da quelle a led che fanno più luce consumando assai meno delle alogene. Fatto sta che al buio, “risplendono” i traffici degli spaccciatori.

Un’altra domanda che si fanno i cittadini è che fine abbiano fatto le unità cinofile dei vigili urbani presentate con tanto di rilievo mediatico e intervento pubblico dell’amministrazione alcuni giorni fa. Queste sono state acquistate il 9 di ottobre e poi sono state ripresentate una settimana fa. Le due unità cinofile hanno fatto la perlustrazione proprio in zona stazione con il sindaco Michele Conti e l’assessore Giovanna Bonanno. Tutti accompagnati dal “codazzo” dei giornalisti con tanto di rilievo sui media regionali. I residenti ed i commercianti avranno pensato che “quei cacciatori di pusher” fossero già in servizio effettivo.

In realtà, stando a quanto affermò il comandante della municipale Michele Stefanelli, i due pastori tedesco (Arek e Lady) devono scontare tre mesi di addestramento. L’acquisto però è stato fatto il 9 di ottobre, e quindi quattro-cinque mesi fa. «Qui non si sono visti nelle ore serali. Sta tutto tornando come prima»: sbuffano alcuni residenti.

Il Comune ha anche predisposto un’area a San Rossore per l’addestramento dei due cani dove vengono replicati gli scenari reali che poi dovranno affrontare. I cani saranno abituati anche a conoscere i rumori della città, della Stazione, dei supermercati, in modo da essere preparati ad intervenire in tutti i tipi di contesti. E i residenti della zona stazione non aspettano altri che vederli stabilmente all’opera per allontanare i traffici illeciti dai loro portoni. —



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