Italia
Liberato anche il Dini Si torna alla normalità negli istituti superiori
pisa. Torneranno sui banchi, da questa mattina, anche gli studenti del liceo scientifico Dini di Pisa. Ieri è terminata l’occupazione dell’istituto superiore, l’ultimo tra quelli pisani dove il malcontento della popolazione studentesca era sfociato in manifestazioni, anche estreme, come l’occupazione degli edifici appunto. La ripresa delle attività didattiche al Dini, peraltro, si accompagna alla buona notizia del buono stato in cui sono stati ritrovati i locali della scuola. A differenza di quanto accaduto altrove l’istituto, gli arredi scolastici, i laboratori e le attrezzature non sono state oggetto di vandalismi. «Si comunica che, nella mattinata odierna (ieri, ndr) – si legge in una breve nota della scuola –, l’Istituto è stato lasciato dagli studenti occupanti. Dopo un debito sopralluogo non sono stati riscontrati danneggiamenti. Le lezioni riprenderanno domani 31 gennaio 2020 (oggi, ndr) per consentire il completamento delle operazioni di pulizia e disinfezione dei locali».
Una “fortuna” che non è toccata al Pacinotti, al Da Vinci-Fascetti, al Buonarroti, al Santoni. L’elenco delle scuole più o meno vandalizzate è lungo come lunghi saranno ora i tempi per cercare di rimediare ai danni e stabilire quali “punizioni” infliggere ai responsabili. Ciascun istituti si sta già muovendo in questo senso.
Particolare, in questo quadro, la vicenda dell’istituto alberghiero Matteotti, liberato dagli occupanti (a quanto pare ex alunni ed esterni) da un gruppo di studenti dello stesso istituto contrari alla protesta e preoccupati per i possibili vandalismi alle ai locali e alle attrezzature scolastiche, qui più che altrove fondamentali per lo svolgimento delle attività didattiche.
«Manifesto apprezzamento verso quegli studenti dell’istituto alberghiero Matteotti di Pisa, che hanno allontanato occupanti esterni che si erano introdotti nella scuola – ha detto in proposito il consigliere regionale Pd Andrea Pieroni –. Il gesto di questi ragazzi è stato pieno di responsabilità e maturità, perché pur riconoscendo le criticità esposte come rivendicazione per l’occupazione, hanno manifestando la volontà di salvaguardare la struttura. Già un anno fa in una occupazione la scuola fu devastata con decine di migliaia di danni. Nessuno esclude l’importanza di far sentire le proprie ragioni, in particolare in età giovanile, davanti ai tanti problemi che attanagliano la società e purtroppo la scuola, ma deve essere perseguita sempre la via civile. Purtroppo a questo giro le occupazioni hanno registrato episodi gravissimi, come la devastazione dell’Istituto commerciale Pacinotti». –
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