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Bartoli, cinquanta anni raccontati in musica nel suo luogo del cuore

Bartoli, cinquanta anni raccontati in musica nel suo luogo del cuore

L’intero comune festeggerà il pianista che ha organizzato un compleanno speciale sul palco del Teatro Olimpia

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Vecchiano. Un compleanno speciale per più di un motivo. Intanto il traguardo del mezzo secolo di vita e poi la coralità e l’affetto di una intera comunità che festeggerà il “suo” Maestro, il musicista partito da Vecchiano e andato alla conquista del mondo sulle note, in una serata musicale dove, in eeffetti, sarà il festeggiato a regalare momenti indimenticabili al suo pubblico.

Si intitola “Cinquant'anni di musica” lo spettacolo voluto dal pianista Sandro Ivo Bartoli con il Quartetto d'archi del Festival Pucciniano che andrà in scena il prossimo 8 febbraio al Teatro Olimpia di Vecchiano (inizio alle 21). Una serata evento che cade un paio di giorni prima del cinquantesimo compleanno del musicista vecchianse. «Ospitiamo come sempre con enorme soddisfazione una delle grandi eccellenze artistiche del nostro territorio» affermano il sindaco Massimiliano Angori e l'assessore alla Cultura Lorenzo Del Zoppo. «Quinto appuntamento sui generis all'interno della rassegna teatrale di Teatro Musica e Arti Performative che il Comune di Vecchiano allestisce da ormai sette anni, l'evento promette una girandola di emozioni, musicali e non». «Ogni concerto racconta una storia – dice il celebre pianista – e questo non fa eccezione; ne racconta una bellissima: la mia, ossia quella di un uomo ordinario che si è ritrovato a vivere una vita straordinaria».

Bartoli è uno dei massimi pianisti italiani in attività. Vecchianese, classe 1970, ha compiuto i suoi studi al Conservatorio di Firenze ed alla Royal Academy of Music di Londra prima di imbarcarsi in una prestigiosa carriera internazionale che lo ha visto protagonista di una vicenda artistica unica nel suo genere. Affermatosi inizialmente come interprete del Novecento Storico italiano, del quale ha lasciato importanti testimonianze discografiche nelle monografie dedicate a Malipiero e Casella, ma soprattutto con le incisioni dei Concerti di Respighi e l'integrale dei Concerti di Malipiero con la quale vinse il prestigioso Diapason D'Or, si è poi distinto per le doti di non comune virtuosismo che la sua pianistica ha dimostrato negli anni nei concerti di Rachmaninov, Ciajkovskij, Franck, Beethoven, Liszt, Chopin, Rubinstein e molti altri.

«I musicisti girano il mondo, è inevitabile, ma il cuore rimane sempre legato a casa; mi piaceva salutare i miei primi cinquant'anni nel teatro più vicino alle mie origini, fra amici, con la voglia di far sentire quei lavori che più di altri hanno segnato il mio cammino sin qui. Da anni collaboro con il Festival Pucciniano, insieme abbiamo inanellato tanti successi in Italia, in Germania, in Giappone, da qualche tempo anche mia moglie collabora con la prestigiosa istituzione, ed aver potuto coinvolgere in questo piccolo divertimento musicale una delle più importanti realtà culturali del nostro territorio mi pare, di per sé, un bel regalo di compleanno». —

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