Gioco
«Sui lavori passiamo dagli annunci ai fatti»
calci. «Quando le critiche sono costruttive si traducono in stimoli e miglioramenti per la collettività. Quando gli attacchi nascono per partito preso o dalla mera voglia di creare incomprensioni in chi legge non c’è niente di produttivo. Per nessuno di noi». Così l’amministrazione di Calci dopo gli attacchi mossi dalla minoranza sul piano dei lavori pubblici. «I consiglieri di opposizione muovono tre appunti che sono già stati appositamente chiariti nelle sedi opportune ai consiglieri di opposizione - interviene l’amministrazione -. Tuttavia, senza alcun intento polemico e con la precisa volontà di dare spiegazione ai cittadini, smentiamo le 3 critiche avanzate da “Uniti per Calci”. La minoranza sostiene che alcuni dei lavori pubblici che vedranno la loro realizzazione nel 2020 erano già stati presentati in campagna elettorale. Niente di più vero. Erano stati annunciati col preciso intento di realizzarli qualora i cittadini ci avessero confermato la loro fiducia. La minoranza critica poi i costi di alcune opere e promette di vigilare sul rispetto delle norme e dei cantieri. Così accade in qualsiasi democrazia ed è giusto e doveroso che sia così. Al momento l’unico fatto, peraltro sotto gli occhi di tutti, è semmai che per veder realizzate tali opere il Comune di Calci, in una situazione di dotazione organica fortemente ridotta, fa i salti mortali grazie al lavoro straordinario dei dipendenti che, con dedizione e rispetto delle norme, svolgono un lavoro insostituibile per la nostra comunità. Associare il bonus bebè proposto dalla minoranza ai pannelli informativi che saranno installati sul territorio dimostra una pessima conoscenza delle norme relative al bilancio da parte dell’opposizione che, sebbene abbia ricevuto spiegazioni dettagliate in consigli comunali e commissioni, continua ad ignorare la differenza tra spesa corrente e spesa di investimento e, fatto ancor ben più grave, ignora che sussiste un preciso vincolo di spesa per una parte delle entrate comunali derivanti dalle sanzioni al codice della strada. In altre e semplici parole: la minoranza ha proposto l’istituzione di un bonus bebè irrisorio concesso una volta tantum alle prime famiglie che in ordine temporale ne facciano richiesta (circostanza peraltro discutibile, anche nel merito, non solo sul piano dell’eguaglianza). L’amministrazione non crede in un bonus concesso sporadicamente bensì appoggia coscientemente politiche strutturate che riconoscono un aiuto mensile e concreto ai bambini per frequentare l’asilo nido». —
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