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L'ospedale di Pisa accreditato per il trapianto di feci umane

L'ospedale di Pisa accreditato per il trapianto di feci umane

Infezioni intestinali da "Clostridium difficile": l'azienda ospedaliera universitaria pisana si specializza anche nel trapianto di microbiota fecale umano

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Per combattere le infezioni da "Clostridium difficile" a Pisa oggi c'è un'arma in pi: il trapianto di feci. L'Aoup è stata accreditata dal Centro nazionale trapianti come ospedale ad alta specializzazione, in possesso dei requisiti tecnico-organizzativi richiesti per poter partecipare al programma nazionale sul trapianto di microbiota fecale umano (Fmt), la procedura mini invasiva i cui effetti benefici nell'eradicazione di questo germe patogeno sono dimostrati in letteratura scientifica nei casi di recidiva. Lo rende noto l'Azienda ospedaliero universitaria pisana.

Queste infezioni, del resto, risultano tra le più resistenti agli antibiotici, spiega l'Aoup, "e il trasferimento di materia fecale contenente microbiota intestinale da un donatore sano a un paziente con alterazione del suo microbiota consente di ripristinare una flora batterica equilibrata (diversità filogenetica), ricreando quindi il microbiota di un individuo sano".

La struttura pisana individuata come Centro di Fmt l'Unità operativa di gastroenterologia universitaria e le altre strutture coinvolte sono le sezioni di microbiologia micologica e di endoscopia digestiva e l'Unità operativa di malattie infettive. "Il reclutamento del donatore - informa l'Aoup - avviene su base volontaria, innanzitutto fra consanguinei del paziente e poi su un campione di giovani in buona salute. Chi risulta idoneo viene sottoposto a esami ematobiochimici e microbiologici su siero e feci e bioumorali, gratuiti, dopodiché, una volta superate tutte le fasi di valutazione e controllo, si procede alla donazione. Il materiale fecale raccolto viene processato sia per l'esecuzione dei test molecolari rapidi per i principali patogeni enterici necessari all'idoneità definitiva alla donazione, sia per la preparazione del microbiota fecale da trapiantare, che deve essere infuso entro sei ore dalla raccolta. Il donatore valutato idoneo, in assenza di eventi clinici di rilievo, mantiene l'idoneità per otto settimane dalla prima donazione".

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