Il Tirreno

Pisa

Aggrediscono negoziante che li riprende perché lanciano i petardi

Lungarno Mediceo dove si trova il locale teatro dell’aggressione
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Lungarno Mediceo dove si trova il locale teatro dell’aggressione

Pisa, è successo nella paninoteca birreria “Mediceo” sul Lungarno Mediceo

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PISA. Ragazzi “terribili”, si divertono a lanciare i petardi nei cestini, sul marciapiede e sotto le auto in sosta. E quando uno di questi scoppia sulla porta di un locale e il titolare interviene per riprenderli viene colpito con un pugno. . «Tutti i fine settimana, ormai dal mese di dicembre, è questa storia – dice Matteo Nardi, commerciante – si capisce bene che sono alterati, qui c’è di mezzo lo spaccio. Gli ho chiesto di smettere di lanciare i petardi e uno di loro o che era vicino al gruppetto, per tutta risposta, mi ha aggredito prima verbalmente e poi con un pugno».

L’episodio è successo, poco prima di mezzanotte di sabato, nella paninoteca birreria “Mediceo” sul Lungarno Mediceo.

La storia va avanti da mesi. «Inizialmente pensavo che fosse per il periodo delle feste di Natale, ma questa storia non finisce più». L’altra sera poi nella paninoteca c’era anche una famiglia con una bambina, il rumore ha spaventato tutti.

Dal locale è partita una richiesta di intervento alla polizia. Quando i carabinieri sono arrivati il gruppetto si era dileguato. Ma il commerciante intende andare avanti e presentare una querela.

L’episodio sembra strettamente collegato a certe abitudini ormai sempre più diffuse nelle sere del fine settimana. «Oltre ai petardi, assistiamo a scene di spaccio. Sono tutti molto giovani. Non è possibile continuare così e rischiamo anche di perdere clienti che temono di ritrovarsi in spiacevoli episodi come quello di ieri sera. Se uno non dovesse pagare l’affitto e cercare di andare avanti, arrivati a una cert’ora converrebbe chiudere. Invece dobbiamo lavorare e per questo torno a chiedere maggiori controlli».

Sono gli effetti di un divertimento che non è più “sano”, ma si regge sugli eccessi. Quando è avvenuto l’episodio sul Lungarno c’erano moltissimi giovani.

«Non era facile capire chi era insieme al gruppo che si diverte con i petardi e che invece era solo di passaggio. Andare avanti in questo modo non si può...». –

S. C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA .

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