Il Tirreno

Pisa

il presidente della provincia 

«Tutti i soldi spesi per le riparazioni toglieranno risorse a altri interventi»

La rabbia di Angori dopo le visite negli immobili per la prima conta dei danni «Comprendiamo i disagi ma questo è disfattismo»

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pisa. «Il personale della Provincia è al lavoro per cercare di ripristinare al più presto le normali funzionalità delle scuole danneggiate e garantire la regolare apertura».

L’obiettivo del presidente della Provincia Massimiliano Angori è quello di evitare una possibile sospensione della didattica. Per questo, già da ieri, i tecnici e il personale dell’ente competente per le scuole superiori sono al lavoro per cercare di ripristinare il funzionamento delle scuole vittime dei vandalismi.

«Cercheremo di garantire l’apertura regolare delle scuole, già a partire dalla giornata di lunedì 27», sottolinea Angori dopo un sopralluogo al Pacinotti. «Nei prossimi giorni faremo la conta puntuale dei danni, cercando di capire a quanto ammonta per le casse del nostro ente il ripristino delle condizioni degli istituti e per assicurare il normale svolgimento delle lezioni», aggiunge il presidente della Provincia che ha visitato anche il Buonarroti e contattato i presidi del Carducci, del Santoni, del Da Vinci-Fascetti e del Russoli.

«Questi atti sono da condannare senza se e senza ma - prosegue Angori - e non lo dico in quanto presidente dell’istituzione competente per la manutenzione, ma come cittadino e come padre. I giovani non possono dare questi esempi, perché in loro risiede la speranza del nostro futuro. Le proteste pacifiche, le manifestazioni studentesche sono sempre state accolte, anche in questi ultimi mesi, perché comprendiamo i disagi di fare lezione e vivere in molte strutture ormai vetuste, sia da parte degli studenti che del corpo docente. La Provincia di Pisa da parte sua cerca, con le risorse economiche e umane che ha a disposizione, di far fronte a tutti gli istituti cittadini e a quelli sparsi su tutto il territorio provinciale. Sappiamo - continua Angori - che molto lavoro c’è da fare per sopperire a carenze ormai divenute strutturali: per questo cerchiamo costantemente il dialogo con tutte le parti interessate. Gli atti della scorsa notte non rientrano però in questa filosofia, in cui ognuno cerca, con i mezzi che può, di fare la propria parte. Questo è puro e semplice disfattismo, gratuito e vandalico, che ci costringerà nei prossimi giorni a ripristinare i danni causati togliendo tempo e risorse ad altri interventi necessari e pianificati. Per cui auspichiamo che episodi del genere non si ripetano mai più, per il bene comune di tutta la collettività, che non merita questo scempio». —

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