Il Tirreno

Pisa

Servizio dogane aperto di notte, non c’è danno erariale: 12 assolti

di Pietro Barghigiani
Passeggeri in attesa e il professor Nicola Pignatelli
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Passeggeri in attesa e il professor Nicola Pignatelli

La Procura contestava 620mila euro per un’attività considerata inutile. Le difese hanno dimostrato con i dati dei voli notturni che il personale lavorava

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PISA. Il servizio notturno dell’Agenzia delle dogane all’interno dell’aeroporto Galilei era utile e ha portato anche risultati sul fronte delle sanzioni. Chi lo ha istituito e gli impiegati coinvolti non hanno provocato alcun danno erariale.. Lo ha stabilito la Corte dei conti respingendo la richiesta della Procura contabile che pretendeva circa 620mila euro: 200mila euro a testa ai tre dirigenti e 2mila per i nove dipendenti. Gran parte dei dodici imputati, residenti tra Vicopisano, Cascina, Carrara, Pisa, Collesalvetti, Empoli e Camaiore, davanti ai giudici contabili erano assistiti dal professor Nicola Pignatelli e il resto della pattuglia difensiva composta dagli avvocati Elisa Grassi, Ettore Nesi, Maurizio Raffaelli, Fabio Valerini, Natale Giallongo, Giuseppe Toscano, Alessandra Barzan, Domenico Iaria e Silvia Santinelli.

La contestazione era quella di danno erariale da disservizio. In pratica, secondo l’informativa della Guardia di finanza che aveva filmato e messo sotto inchiesta l’attività notturna delle dogane per una ventina di giorni, la notte anziché svolgere le mansioni per le quali era stato istituito il servizio notturno, il personale spesso dormiva perché non c’erano attività per cui dovesse essere impegnato. «Dalla sentenza emerge anche la diligenza nei dipendenti nell’esercizio delle loro funzioni di controllo e vigilanza in aeroporto» chiosa il professor Pignatelli.

Nel mirino la presunta mancata prestazione del servizio alla sezione operativa territoriale “Aeroporto Viaggiatori” dell’ufficio delle dogane. La sentenza ha accolto l’eccezione relativa alla carenza della prova del danno da disservizio per i nove dipendenti che sono stati assolti e ha ribadito, con l’assoluzione dei tre direttori pro tempore della Agenzia delle dogane, anche la legittimità dell’istituzione del servizio notturno.

Non è vero che non si lavorava nella sezione riservata al controllo dei viaggiatori. I direttori per la Corte dei conti hanno «fatto corretto uso del potere (discrezionale) di istituzione della turnazione H24, con la previsione del turno coprente la fascia notturna 0,00-6,00, avendo rispettato i limiti di razionalità, logicità ed economicità fissati dall’ordinamento». Sono stati i numeri dell’attività dell’aeroporto a convincere i giudici contabili che l’operatività del Galilei imponeva anche di notte il servizio delle dogane.

«I dati, ad iniziare, da quelli relativi ai voli programmati in arrivo o in partenza nell’ambito della fascia notturna di nuova istituzione ovvero in “prossimità” della stessa nonché dai dati relativi ai voli atterrati in ritardo, – si legge nella sentenza – risultano di per sé idonei, a giudizio del collegio, a far emergere la significativa operatività dell’aeroporto di Pisa nella fascia notturna 0,00-6,00 e, per converso, ad escludere l’irragionevolezza della scelta di istituire la turnazione H24, con conseguente impossibilità di ravvisare in capo ai convenuti la contestata condotta antigiuridica».


 

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