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Pisa

Suolo pubblico, Conti: «Canoni troppo alti Li abbasseremo»

Cristiano Marcacci
Suolo pubblico, Conti: «Canoni troppo alti Li abbasseremo»

La promessa del sindaco davanti a decine di esercenti nell’ambito della giornata finale de “L’impresa si racconta”

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L’impegno se l’è preso davanti a decine di commercianti ed esponenti di Confcommercio, che ne hanno interrotto l’intervento con un applauso durato alcuni secondi. Il sindaco Michele Conti ha scelto l’evento conclusivo de “L’impresa si racconta”, l’iniziativa de Il Tirreno e della stessa Confcommercio nel cui ambito l’altro giorno alla Camera di Commercio sono state premiate 38 attività storiche della provincia di Pisa, per annunciare la volontà dell’amministrazione municipale di procedere nei prossimi mesi ad una revisione delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico all’interno della cintura del centro cittadino. I costi, per gli esercenti, saranno ridotti. Il primo cittadino lo ha detto chiaramente: «I canoni sono troppo alti, li rivedremo presto».

Conti, con il suo intervento, ha simbolicamente raccolto il testimone dal presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, secondo il quale c’è bisogno di un piano per la rigenerazione urbana dei centri cittadini, partendo proprio dall’importanza che rivestono i negozi. «Mai come in questa fase – ha sottolineato il sindaco – è fondamentale “fare squadra” tra pubblico, privato e associazioni di categoria. Dietro ogni singola attività commerciale c’è una famiglia di imprenditori e ci sono, in molti casi, dei dipendenti. Quindi, ogni attività rappresenta un presidio socio-economico da difendere e non una vacca da mungere ad ogni occasione o ad ogni manovra economica, come spesso viene fatto dal governo centrale. A Pisa, per quanto ci compete, abbiamo potenziato e potenzieremo gli sforzi. Per la sicurezza abbiamo recentemente assunto 26 nuovi vigili urbani e per la lotta al degrado abbiamo migliorato gli arredi. Ora è nostra intenzione metter mano alle tariffe del suolo pubblico. C’è da rivedere il piano, perché anch’io sono convinto che i costi per i commercianti siano troppo elevati».

Per il 2020 la cifra che il Comune ha inserito nel bilancio di previsione per quanto riguarda la riscossione della Cosap è pari a tre milioni e 600mila euro. Attualmente, sulla base dell’ultima deliberazione al riguardo, quella della giunta in data 31 ottobre 2019, gli esercizi pubblici di ristorazione, bar e pub con espositori, tavoli, sedie, gazebo-ombrelloni, pedane, fioriere, panchine e tende parasole sono tenuti a pagare da 144,82 a 298,41 euro al metro quadrato all’anno a seconda della zona in cui operano. Si tratta dei costi previsti per le concessioni permanenti di durata uguale o maggiore di 12 mesi, mentre per le concessioni temporanee (della durata minore di 12 mesi) la tariffa giornaliera al metro quadrato oscilla da un minimo di 0,43 ad un massimo di 0,84 euro. —

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