Sicurezza
«Salvini ha fatto bene a citofonare ai tunisini»
pisa. «Quella di Matteo Salvini è stata forse la reazione di un “uomo di strada” alla richiesta di aiuto che proveniva da una persona ormai esasperata da una situazione che probabilmente va avanti da anni».
Così il sindaco Michele Conti durante la prima operazione antidroga condotta dalla polizia municipale di Pisa con un’unità cinofila commenta l’ormai “celebre” e contestatissima scelta del leader della Lega Matteo Salvini (in questi giorni sempre in Emilia Romagna per il voto regionale di domenica) di citofonare ad una famiglia di origini tunisine residente nella periferia di Bologna, accusata da una vicina di casa di alimentare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nella zona, e di puntare il dito contro un diciassettenne.
«Quella signora – prosegue il primo cittadino – è probabilmente arrivata all’esasperazione per una situazione che a quanto pare si trascina da anni. Salvini, con quel gesto, ha voluto forse lanciare anche un messaggio per cercare di scuotere un sistema che si regge su norme e leggi che non aiutano a combattere il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e di tutti i problemi legati ad esso. Le forze dell’ordine – conclude il sindaco Conti – sono quotidianamente impegnate nel contrasto di questo fenomeno con operazioni e retate che portano all’arresto di persone che spesso, dopo un giorno, sono però già libere». —
D.R.
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