Sicurezza
La Normale coi precari «Stop ai tagli dei fondi»
Il Senato accademico di piazza dei Cavalieri fa proprie le richieste al governo dei “Ricercatori determinati”
Pisa. I “Ricercatori determinati” incassano un sostegno di peso. Dopo quello ottenuto dall’Università di Pisa, il gruppo di ricercatori e docenti precari dell’Università ottiene il placet della Scuola superiore Normale. Il Senato accademico della più antica e prestigiosa istituzione universitaria italiana ha fatto proprio le istanze del movimento che chiede stabilità lavorativa e finanziamenti certi per l’insegnamento e la ricerca nelle università italiane. Palazzo della Carovana si schiera dunque con il movimento che, a livello nazionale e locale, sta sensibilizzando gli organi competenti e l’opinione pubblica sul problema del definanziamento del comparto dell’università e della ricerca e sull’eccessivo numero e utilizzo dei precari in questo stesso comparto.
La svolta a favore dei “Ricercatori Determinati” è arrivata mercoledì scorso quando l’assemblea di governo della Normale ha discusso le questioni sollevate dal movimento universitario su richiesta dei rappresentanti degli allievi e dei ricercatori della Scuola in Senato accademico. «L’iniziativa dei “Ricercatori determinati” – si legge nella nota diffusa dopo l’incontro dalla Scuola Normale – è apprezzabile e tempestiva nel denunciare il prolungato e ingiustificato definanziamento di università e ricerca (peraltro rispetto a livelli di finanziamento estremamente ridotti in prospettiva comparata europea)».
Secondo il Senato di piazza dei Cavalieri sono condivisibili anche «le denunce sulle distorsioni, in parte collegate al definanziamento, sia nel reclutamento che nella valutazione della ricerca, nonché alla bassa protezione del diritto allo studio».
«Questi, insieme all’aumento del lavoro precario e non sufficientemente tutelato, sono problemi gravi da affrontare urgentemente – è la conclusione a cui arriva l’organo di governo della Normale –. Le richieste di un adeguato finanziamento di università e ricerca, di un rafforzamento del reclutamento di docenti in ruolo, di un incremento dei fondi per ildiritto allo studio sono istanze importanti, che il Senato Accademico della Scuola Normale superiore fa proprie».
La Normale apre anche a un’altra richiesta dei “Ricercatori determinati”, in relazione alla democrazia interna degli atenei. «È importante – conclude la Scuola superiore – anche aprire spazi di confronto ed elaborazione di proposte condivise da tutte le componenti della Normale sui temi del reclutamento e della valutazione della ricerca, anche in relazione alla missione e alle esigenze specifiche della Scuola». —
G.B.
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