Gioco
Gli “eroi” della porta accanto che dispensano sorrisi
Gli occhi che si inumidiscono e le lacrime che spuntano mentre i 38 “eroi” della resistenza dietro il bancone del commercio raccontano coloro da cui hanno raccolto il testimone ma che oggi non ci sono più. La passione sindacale che continua ad animare l’ottantaduenne presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, che rivendica la vittoria di aver evitato la manovra governativa sull’Iva e che è pronto a ricandidarsi alla guida dell’associazione di categoria.
Sono le bellissime istantanee che ci ha regalato il pomeriggio di ieri nell’auditorium Ricci della Camera di Commercio, che ha ospitato l’evento conclusivo de “L’impresa si racconta”, la rassegna de Il Tirreno e Confcommercio che in questi ultimi mesi ha raccontato la storia delle imprese di Pisa e provincia che hanno alla base radici più che consolidate, con alle spalle oltre venticinque anni di attività. Una carrellata entusiasmante, prima di tutto sotto il profilo giornalistico. Il Tirreno è orgoglioso di aver avuto la possibilità di varcare il portone di 38 aziende e di altrettante famiglie che ci hanno fatto parte della loro intraprendenza, della loro vivacità, delle loro tradizioni e della loro voglia di non mollare, di continuare a “stare al pezzo”. Nonostante le tasse e le scadenze, nonostante la concorrenza sleale, nonostante la crisi socio-economica che non accenna ad allentare la propria morsa. Perché un’attività commerciale, oggi, non è più solo un numero del Registro delle Imprese, bensì è anche un presidio di comunità. Che la stessa comunità è chiamata a difendere e valorizzare quotidianamente. Ha ragione la presidente della Confcommercio pisana Federica Grassini quando dice che un’insegna accesa lungo un marciapiede rappresenta anche un punto di riferimento per l’affermazione della legalità e per la dispensazione di sorrisi. Sì, proprio così. I sorrisi. Ce n’è bisogno, ce n’è sempre più bisogno. E la platea della Camera di Commercio, ieri, era stracolma di volti sorridenti. Magari quei volti appartengono a piccoli imprenditori alle prese con mille problemi per evitare di andare in rosso, per far tornare i conti e per continuare a garantire un futuro ai propri dipendenti. Ma volti comunque sorridenti, sulla scorta di un sano innamoramento nei confronti del proprio lavoro e di una fiducia incrollabile. Volti da incorniciare perché possano essere da esempio per un’intera comunità.
Ecco, la comunità. “L’impresa si racconta” ha riunito una comunità. E Il Tirreno è fiero di aver contribuito a raggiungere questo risultato. È la nostra mission, essere un giornale di comunità, a disposizione della comunità con cui si rapporta e in cui è inserito. Pertanto, sono doverosi i premi e i riconoscimenti elargiti ai 38 esponenti della nostra comunità. —
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