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Gambaccini torna in Asl, sarà assessore part-time

F.L.
Gambaccini torna in Asl, sarà assessore part-time

Dal primo febbraio rientra a tempo indeterminato  nell’Azienda dove è dirigente medico di neurologia

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PISA. Dal prossimo primo febbraio l’assessore Gianna Gambaccini rientrerà in servizio a tempo indeterminato nell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, ambito territoriale di Pisa, dove ricopre il ruolo di dirigente medico di neurologia.

Questo non significa però che lascerà l’incarico di assessore nella giunta comunale, con delega alle politiche sociali e alle politiche abitative, dove il suo impegno sarà confermato, ma trasformato in part-time.

«Riguardo a questa mia scelta mi ero confrontata a dicembre con il sindaco Conti, che ha compreso le mie ragioni», conferma Gambaccini, che spiega: «Si è trattato di una decisione personale e professionale sulla quale ho riflettuto sin dai mesi scorsi. Non è così semplice restare lontano dall’ambito lavorativo medico che necessita di un aggiornamento continuo. Tra le altre considerazioni ha avuto un peso la prospettiva che tra qualche anno si sarebbe potuto concretizzare comunque il mio rientro alla Asl e dunque la consapevolezza di dover stare subito al passo con le esigenze professionali».

Nel decreto dirigenziale dell’Asl Toscana Nord Ovest è specificato che viene accolta «l’istanza di rientro anticipato in servizio dall’aspettativa senza assegni formulata dalla dipendente Gambaccini Gianna, dirigente medico neurologa in servizio a tempo indeterminato presso ambito territoriale Pisa, a decorrere dallo 01/02/2020».

«Non lascio dunque l’incarico di assessore - ribadisce Gambaccini -, per il quale le normative concedono un certo numero di ore mensili per la partecipazione alle sedute di giunta e alle altre riunioni. Peraltro anche altri colleghi di giunta conciliano l’impegno da amministratore con quelli professionali».

L’assessore al sociale però è anche presidente della Società della Salute dell’area pisana. In questo caso, essendo l’Asl uno dei principali referenti, si configura una situazione di incompatibilità? «No, nessuna incompatibilità - replica la neurologa -. Su questo ho interpellato l’ufficio legale dell’Asl, che ha confermato la possibilità di mantenere l’incarico. Sarebbe stato diverso il caso del direttore, che ha un incarico retribuito: allora si sarebbe verificato il problema dell’incompatibilità. La figura del presidente della Sds è invece di indirizzo politico». —

F.L.

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