La manifestazione
Tempi da record nazionale per il Registro Imprese
L’ente di piazza Vittorio Emanuele II ha evaso anche quest’anno le trentamila pratiche ricevute in media entro 1,4 giorni
pisa. Il Registro Imprese è l’anagrafe delle imprese. Fornisce, infatti, un quadro completo della situazione giuridica di ogni azienda ed è un archivio fondamentale per la trasparenza del mercato. Si tratta nel concreto di un registro pubblico digitale nazionale, previsto dal Codice Civile, che contiene tutte le principali informazioni relative alle aziende (denominazione, statuto, amministratori, sede, ecc.) e tutti i successivi eventi che le hanno interessate dopo l'iscrizione (modifiche dello statuto e delle cariche, trasferimenti, liquidazione, procedure concorsuali, ecc.).
La legge prevede che il tempo di evasione delle pratiche presentate per l’iscrizione al Registro sia di 5 giorni. Da anni, in uno sforzo di gestione certificata del sistema di qualità, la Camera di Commercio ha adottato una Carta di servizi che impegna l’ente a evadere ogni pratica entro 4 giorni. Grazie al supporto fornito ai professionisti e alle imprese, che vengono accompagnate nella compilazione delle pratiche affinché siano ridotte al minimo le sospensioni, i rifiuti e le richieste di integrazioni, la Camera di Commercio di Pisa ha evaso anche quest’anno le 30mila pratiche ricevute in media entro 1,4 giorni. Un risultato che la pone tra le migliori Camere italiane dove la media, dopo il taglio delle risorse e il bocco delle assunzioni, è di 5,8. Un numero che non significa soltanto efficienza, ma che rappresenta un’effettiva parità di trattamento degli utenti: un presidio fondamentale per il rispetto della legalità. A questo risultato si associa il fatto che il 99,3% delle pratiche, a Pisa, sono state gestite comunque nei 5 giorni.
«Questi risultati – afferma il presidente della Camera di Commercio di Pisa Valter Tamburini – sono per noi motivo di grande soddisfazione perché premiano l’impegno profuso tutti i giorni dai nostri uffici per migliorare il rapporto, spesso complicato, tra pubblica amministrazione e imprese. I risultati sul fronte dell’efficienza e della qualità dei servizi che offriamo testimoniano il nostro impegno anche in una fase molto difficile, nella quale la riforma del sistema camerale ha bloccato in modo punitivo le assunzioni di personale pur in presenza di bilanci più che solidi e di una gestione efficiente come la nostra. Noi siamo favorevoli a promuovere un’autoriforma che abbia come finalità quella di trovare un equilibrio tra efficienza gestionale e vicinanza con i territori di riferimento». —
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