Gioco
Bulgarella riapre l’hotel Bristol Camere raddoppiate e piscina sul tetto
La struttura sarà sopraelevata rispetto a come è ora E l’albergo punta a diventare un nuovo quattro stelle
Progetto di riqualificazione per l’hotel “Bristol” presentato al Comune di Viareggio dalla Società immobiliare “Ponte Srl” di Pisa, legale rappresentante Andrea Bulgarella, oggi imprenditore solo nel settore alberghiero, che a Viareggio ha costruito la nuova struttura sorta in viale Einaudi, poi passata di mano. La richiesta di ampliamento della struttura che punta alle quattro stelle andrà in consiglio comunale il 27 gennaio. L’operazione ha necessità di un «permesso di costruire in deroga», riguardante «l’aumento di volumetria mediante creazione di un quarto piano della struttura esistente, nell’ambito del progetto di riqualificazione con recupero di una porzione di fabbricato posta sul retro dell’immobile».
Sul progetto - si legge nell’atto che andrà al voto del consiglio - «si è espressa favorevolmente all’unanimità la Commissione del paesaggio (quella del Comune stesso, ndr), nonché con prescrizioni, nuovamente inserite nel progetto la Soprintendenza di Lucca».
Così che è stata rilasciata l’Autorizzazione paesaggistica il 29 novembre scorso.
La richiesta presentata si basa sul lavoro svolto per la proprietà dall’architetto pisano Giuseppe Cosentino. Che così illustra l’intervento che porterà al nuovo volto dell’albergo che oggi ha 30 camere ed al termine dei lavori, invece, sarà dotato di «62 camere, oltre ai servizi necessari» come «ristorante, sala colazioni, cucina, e servizi».
Le camere avranno «diverse tipologie»: singola, doppia e junior suite. Al piano copertura - come si vede nella simulazione che pubblichiamo in questa pagina - «è prevista la realizzazione di una struttura leggera in acciaio, che ospita il ristorante, la cucina a servizio, una piccola piscina a sfioro con la sua area esterna ed una parte riservata gli impianti».
Affinché il nuovo Bristol (la struttura originaria dell’hotel è della metà dell’Ottocento) possa avere questo volto occorrono «una sopraelevazione del nucleo originario, la demolizione di una parte del fabbricato aggiunta negli anni Sessanta ed il ripristino strutturale di parte dell’immobile». Quindi, «il volume del corpo di fabbrica demolito sarà aggiunto al corpo di fabbrica principale, attraverso la realizzazione di una struttura in acciaio».
Per l’amministrazione comunale «ricorrono tutte le condizioni affinché il consiglio comunale possa autorizzare il rilascio del permesso in deroga, autorizzazione questa necessaria ai fini del rilascio del titolo edilizio, dato che con la realizzazione dell’intervento come autorizzato in deroga si potenzia sensibilmente l’offerta turistica di Viareggio che costituisce risorsa fondamentale della città».
Nella delibera proposta al consiglio, viene spiegato inoltre: «Considerato che le esigenze di interesse generale consentono di dare una risposta positiva alle istanze che prevedono l’adeguamento tecnologico delle strutture e degli impianti di interesse pubblico, e che richiedono il potenziamento e l’adeguamento alle normative per gli impianti esistenti, al fine di consentire opportuni interventi di riqualificazione, previa valutazione della qualità dell’intervento, si rende opportuno, in caso di contrasto con la disciplina urbanistica, ricorrere all’istituto della deroga. In applicazione dell’articolo 40 del Regolamento edilizio comunale e nei limiti previsti dall’articolo 97 della legge regionale numero 65/2014».
L’istituto delle deroga - spiega ancora l’amministrazione - può essere utilizzato per interventi pubblici o di interesse generale da realizzarsi anche a cura dei privati, purché previsti in aree già destinate a funzioni pubbliche, o di interesse pubblico; purché si operi nei limiti fissati dalle leggi e con esclusivo riferimento ai parametri dimensionali dell’intervento concernenti altezze, superfici, volumi e distanze; purché gli interventi in deroga non risultino in contrasto con il piano strutturale».
Nuovo Piano strutturale cui l’amministrazione comunale ha rinviato gli interventi più significativi sulle strutture alberghiere cittadine, che vanno dalla realizzazione di appartamenti, alla adesione alla formula cosiddetta “Condhotel” prevista dalla normativa regionale sul turismo. —
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