Il Tirreno

Pisa

La “battaglia” del comitato  

Via Pellizzi, no dei residenti al palazzo di sei piani

Danilo Renzullo
Via Pellizzi, no dei residenti al palazzo di sei piani

Dopo lo stop nel 2017 al progetto di un edificio di sette piani si moltiplicano ora tra i cittadini le resistenze all’ipotesi  di una nuova costruzione

2 MINUTI DI LETTURA





pisa. La “battaglia” iniziò quattro anni fa con un appello per dire no alla costruzione di un nuovo palazzo a cui aderirono decine di famiglie.

Nel 2017 le firme si moltiplicarono. Con oltre 250 sottoscrizioni, i residenti di via Pellizzi e delle strade limitrofe cercarono di convincere l’amministrazione a non rilasciare i permessi a costruire alla società che aveva intenzione di realizzare una palazzina di sette piani nell’area degli ex magazzini dei Monopoli di Stato.

A tre anni di distanza il progetto è cambiato, ma continua ad alimentare la mobilitazione del quartiere e del Comitato di via Battelli che, all’indomani dell’ennesima richiesta a costruire presentata a Palazzo Gambacorti, chiede di fermare l’iter per scongiurare «un notevole aumento dei carichi urbanistici della zona».

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo palazzo di cinque piani fuori terra più uno per locali tecnici e terrazza per un totale di venti nuovi appartamenti, in sostituzione dell’attuale edificio di due piani fuori terra (due appartamenti totali).

«Quello proposto è in sostanza molto simile al precedente progetto di recupero mediante sostituzione edilizia presentato dai soggetti attuatori e già bocciato nel 2018 – sottolinea il Comitato –. Siamo favorevoli al risanamento dell’edificio esistente, sia tramite rimozione dell’amianto delle coperture che attraverso una sostituzione edilizia, ma di pari carico insediativo. Questa operazione non deve passare attraverso la costruzione di un mega-edificio di sei piani che va ad aumentare i carichi urbanistici della zona».

Il nuovo tentativo della proprietà di trasformare il piccolo immobile in un palazzo, rivisto rispetto ai due progetti presentati negli anni scorsi, incontra per l’ennesima volta la resistenza del quartiere. I residenti chiedono all’amministrazione di valutare tutte le possibili conseguenze derivanti da una possibile approvazione del piano, soprattutto in termini di vivibilità della zona, e chiedono di convocare un incontro per fare chiarezza sull’intervento.

«La possibile nuova edificazione ad alto impatto urbanistico, che prevede un incremento di 10 volte delle unità immobiliari (da 2 a 20 appartamenti), suscita preoccupazione tra i cittadini - prosegue il Comitato di via Battelli -. L’edificio si inserirebbe in una zona satura, per la quale il regolamento urbanistico non permette aumenti di carico urbanistico, e in un quartiere che ha già evidenti problematiche di sostenibilità: carico urbanistico elevato, pochi servizi, carenza di fognatura pubblica, strade strette, assenza di piste ciclabili e marciapiedi adeguati, parcheggi insufficienti e assediato dal traffico veicolare. L’edificazione andrebbe ad aggravare ulteriormente le criticità del quartiere invece di risolverle». —

Danilo Renzullo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa