Il Tirreno

Pisa

diritti in comune 

Campagna per potenziare le centraline Arpat di Oratoio e Porta a Mare

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pisa. Dati definiti «preoccupanti» a fronte dei quali occorre che la pubblica amministrarzione prenda provvedimenti.- Diritti in Comune interviene sugli sforamenti registrati dalle centraline di misurazione dell’inquinamento atmosferico dell’area pisana in queste ultime settimane. «L’Arpat segnala che la centralina di monitoraggio situata in Piazza Del Rosso (PI-Borghetto) ha rilevato diversi sforamenti dei limiti di PM10, le particelle dannose per la salute con diametro inferiore a 10 micrometri. Dal primo gennaio ce ne sono stati 11 (su 17 rilevamenti!) con una media complessiva di 55,23 µg/m³ (microgrammi al metro cubo) quando il limite massimo è di 50 μg/m3 al giorno e di 40 μg/m3 come media annuale». Una situazione definita « allarmante» di fronte alla quale «l'assessore all'ambiente Filippo Bedini ha dichiarato che “non è grave e le normative non ci impongono di adottare interventi restrittivi come il blocco del traffico”. Al contrario, noi riteniamo che i dati registrati a Pisa in questi primi giorni dell'anno siano preoccupanti, tenuto conto anche che questo è uno dei periodi in cui le condizioni meteo tendono a non disperdere gli elementi inquinanti e che i punti in cui si trovano le centraline non sono quelli di maggior traffico in città, per cui in altre zone la qualità dell'aria, non misurata, potrebbe essere di gran lunga peggiore. Nei prossimi giorni quindi lanceremo una campagna per la tutela della qualità dell'aria e il rilancio di un adeguato sistema di monitoraggio a partire dalla urgenza del potenziamento delle centraline a Porta a Mare e Oratoio; al contempo rilanciamo le nostre proposte sulla mobilità e per la lotta al cambiamento climatico». —

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