Litorale, il consiglio di frazione è realtà Al via le assemblee
Sono stati registrati sia l’atto costitutivo che lo statuto Fondatori Tursi, Rindi, Mannini, Sagliocco e Bortoluzzi
MARINA DI PISA. Il Comitato Consiglio di Frazione del Litorale Pisano è una realtà. Nei giorni scorsi infatti sono stati registrati sia l’atto costitutivo che lo statuto. Del consiglio direttivo fanno parte i soci fondatori dell’associazione che sono Verter Tursi, Simona Rindi, Gianfranco Mannini, Silvestre Sagliocco e Massimo Bortoluzzi. Nel tempo ci sarà anche la possibilità di cooptare altre persone che si renderanno disponibili ad intraprendere questo percorso. L’ideale per i promotori sarebbe avere lo stesso numero di membri per Marina, Tirrenia e Calambrone perché, com’è stato ampiamente spiegato nell’ultima assemblea del Comitato, quello a cui si punta è garantire una rappresentanza equilibrata a tutti e tre i quartieri del litorale. A questo bisogna aggiungere che il Comitato non si riunirà sempre e solo a Marina, ma anche a Tirrenia, dove la Croce Rossa ha messo a disposizione la propria sede, ed a Calambrone dove invece deve essere ancora individuato un locale.
Nella prossima assemblea, che si terrà lunedì 20 gennaio, alle 21.30, all’oratorio di Santa Maria Ausiliatrice in via Don Mander 25, verrà avanzata anche la proposta di chiedere l’utilizzo della sala esterna della vecchia sede dell’ex Consiglio territoriale di partecipazione (Ctp) da utilizzare per le riunioni di piccoli gruppi di lavoro su tematiche che poi verranno portate in assemblea.
Il Comitato al suo interno sarà diviso in gruppi di lavoro, alcuni s’impegneranno, ad esempio, sulle questioni urgenti e le seguiranno fino a quando non saranno risolte. Un altro gruppo invece lavorerà alle proposte da sottoporre all’amministrazione comunale per far sapere quale litorale vogliono i cittadini che lo abitano. Il Comitato vanta già una sessantina di soci, «un numero decisamente importante che fa ben sperare il futuro», dicono i promotori. Nella prossima assemblea si parlerà di una lista di temi su cui cominciare a lavorare concretamente per il 2020, si discuterà delle eventuali modalità di funzionamento e verrà proposta e sottoposta ad approvazione una quota sociale. —
Donatella Lascar
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