Gioco
Latitante preso al Cep di Pisa: era sparito da tre anni per evitare il carcere
I poliziotti tenevano d’occhio un giro di spacciatori quando un agente lo ha riconosciuto: inutile la fuga in scooter
PISA. L’occhio dei residenti di un quartiere a cui nulla sfugge, soprattutto se a muoversi è gente estranea alla loro comunità. E la memoria del poliziotto di strada che ha nel suo file personale stampato nel cervello volti e nomi di ladri e spacciatori. Una somma di valori che ha portato a un risultato da bersaglio centrato: l’arresto di un latitante ricercato da tre anni per fatti di droga. Si chiama Hassan Lagri, 35 anni, marocchino, senza permesso di soggiorno, con numerosi precedenti. Per un giro di spaccio a Parma, con noti imprenditori locali come clienti, in passato ha patteggiato 2 anni 10 mesi 20mila euro.
A Pisa doveva essere arrestato nell’inchiesta Binario 13, un’indagine il cui processo è ancora in corso con una trentina di pusher che avevano la loro base di smistamento nell’area della stazione più defilata nel quartiere San Giusto finiti in manette. Lagri era sfuggito alla cattura. E per anni, stando a quanto risulta alla polizia, aveva vissuto da fantasma. Giovedì sera al Cep è arrivato l’incontro non voluto con i poliziotti della squadra mobile diretta da Fabrizio Valerio Nocita. E dall’ombra è passato al Don Bosco.
Diversi residenti avevano riferito di giri strani davanti ad alcuni esercizi commerciali. La droga come interesse di quei gruppetti schierati anche di gio E così il personale della sezione narcotici aveva iniziato una serie di appostamenti che hanno coinciso con il riconoscimento a distanza del latitante. A un poliziotto di buona memoria è bastato qualche secondo per riavvolgere il nastro del suo lavoro di segugio sul campo per ricordare quel volto. Era Lagri. Uno che doveva essere arrestato anni fa e che era sparito dalla circolazione. A distanza e mimetizzati tra le macchine in sosta, gli agenti hanno controllato anche il numero di targa dello scooter sul quale si trovava il marocchino e hanno riscontrato tra l’altro che Hassan era in sella a un veicolo rubato.
Quando hanno visto che stava salutando gli amici per allontanarsi, gli agenti si sono fatti avanti. L’alt è stato ignorato e a quel punto è iniziato un inseguimento che dopo 300 metri si è concluso con il fermo dell’immigrato. Con sé l’uomo, oltre allo scooter rubato, aveva anche un modesto quantitativo di cocaina nascosto nel baule del mezzo rubato. Lagri è stato portato al Don Bosco e lo scooter, un Kymco 250, è stato restituito al proprietario. —
P.B.
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