Il Tirreno

Pisa

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Daini sulla Pisorno, automobilisti spaventati

Donatella Lascar
Daini sulla Pisorno, automobilisti spaventati

Il Parco di San Rossore corre ai ripari con un maxi piano di cattura: i 2000 esemplari attuali devono scendere a 700

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TIRRENIA. I daini continuano ad essere un problema per la sicurezza degli automobilisti soprattutto per quelli che percorrono la Pisorno. . Gli avvistamenti di questi splendidi esemplari, ai margini della pineta o addirittura sul ciglio della strada, sono ancora numerosi e fino ad oggi per fortuna, non hanno causato incidenti ma solo un po’ di spavento. Il problema è uno solo, i daini presenti nel Parco sono in sovrannumero e l’Ente è già al lavoro dallo scorso anno per riportare la situazione sotto controllo.

Sulla base di un censimento annuale, è stato verificato che attualmente nel Parco ci sono 2000 daini e, sulla base di uno studio effettuato da un esperto, è stato stabilito che il numero massimo che il Parco può ospitare di questi animali è 700. L’Ente quindi, ha provveduto a stilare un piano di rientro che prevede la cattura di alcuni esemplari da inserire in altri parchi dove invece scarseggiano. Questa operazione però, deve compiersi solo da novembre a marzo perché nei restanti mesi si ha la riproduzione e quindi non è possibile operare nessun intervento.

Il problema nasce dal fatto che nel Parco manca il predatore naturale dei daini che è il lupo e poi, anche dal fatto che durante le gestioni precedenti, per scarsità di fondi non si è provveduto alle catture. Il Parco comunque, conta di riuscire a completare il piano di rientro nel giro di due, tre anni.

Intanto lo scorso anno sono già stati catturati 1000 esemplari e sono cominciate le riparazioni alle recinzioni del Parco per impedire che i daini escano e alle recinzioni interne che riguardano le aree coltivate.

I daini infatti, producono danni alle coltivazioni e per questo il Parco ha predisposto il pagamento di 56mila euro di risarcimento danni agli agricoltori. Il risarcimento più cospicuo va ad un’azienda agricola della tenuta di San Rossore in località Albavola. Ben 10mila 256 euro. Una cifra complessiva comunque già parecchio al di sotto di quella dello scorso anno che invece ammontava a 86mila euro. Segno quindi, che la situazione sta migliorando e che il piano di rientro sta funzionando. A breve si terrà un incontro con gli agricoltori dove verrà fatto un riepilogo della situazione mentre, nel frattempo, sono in corso le catture.

La situazione invece è diversa per quanto riguarda i cinghiali. Questi animali in realtà sono pochi e quindi non rappresentano un pericolo e scendono principalmente dai Monti Pisani. Gli avvistamenti di cinghiali infatti, sono praticamente inesistenti e non hanno mai provocato incidenti. La stessa cosa invece, non si può dire dei daini. Infatti, un paio d’anni fa sulla Bigattiera ci furono tre incidenti nel giro di pochi giorni. E nell’ultimo, un daino sbucò fuori all’improvviso dalla pineta finendo investito da una macchina che riportò 5mila euro di danni. —

Donatella Lascar
 

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