Sicurezza
Porto, prime mosse di Propriétés & Co-Hpa Holding
PISA. Con l’apertura delle buste è cominciato ieri l’iter che, salvo sorprese, porterà il porto di Boccadarno a battere bandiera francese. O, meglio, le aree edificabili intorno alla marina dove il progetto originario prevede case, negozi e parcheggi. Una sola offerta, come preannunciato, è stata presentata nei tempi e nelle modalità giuste. È quella sottoscritta dalla Propriétés & Co-Hpa Holding, un gruppo specializzato nello sviluppo delle destinazioni turistiche.
Le procedure prevedono ulteriori verifiche per sessanta giorni, ma intanto il gruppo transalpino ha fatto la mossa decisiva. Anche se un altro passaggio determinante sarà a maggio l’assemblea dei creditori.
La proposta, a fronte di una situazione debitoria complessiva superiore ai 100 milioni di euro della Boccadarno Spa, prevede un pagamento di 15 milioni di euro per le aree edificabili, oltre a 9 milioni di euro a garanzia per i terreni pubblici di Comune, Provincia e Gea, quest’ultima società in liquidazione.
Dunque, se non ci saranno sviluppi differenti, sarà il gruppo francese ad occuparsi della costruzione intorno alla marina, vero business dell’operazione Boccadarno, finora rimasta al palo per i problemi della società, fino al ricorso al concordato preventivo.
«Ogni progetto inizia con la scelta della proprietà e con ampie ricerche sulla sua storia», così sui social si presentano i francesi. «Il nostro team di architetti e designer si mette al lavoro immaginando piccole parti del paradiso mediterraneo. In tal modo, bilanciano il rispetto per la storia e il carattere dell’edificio e della proprietà circostante con la necessità di fornire alti livelli di lusso e comfort. Ogni resort deve anche offrire servizi che sorprendono e deliziano, integrandosi anche apparentemente nell’habitat naturale e nella comunità circostante».
L’ultimo progetto di Propriétés & Co-Hpa Holding è la realizzazione di un resort di lusso nella regione francese della Linguadoca-Rossiglione chiamato “La Baraquette”. La stessa società transalpina fa riferimento per questo progetto a «un investimento colossale di 180 milioni di euro. Una cifra che può far girare la testa, ma che soprattutto aiuterà a far cambiare l’economia locale: 180 posti di lavoro diretti (e molti quelli indiretti)». La Baraquette, si legge ancora , «ci offre di farci vivere un sogno ad occhi aperti che diventerà realtà nel 2021» con «i suoi lussuosi appartamenti e ville, il suo hotel a 5 stelle».
Nei mesi scorsi, ma senza completare l’operazione, i francesi si era interessati al Casinò di Campione d’Italia dichiarandosi disposti a mettere sul tavolo un capitale di oltre 36 milioni di euro, 6 milioni in fondi e il resto garantito da una fidejussione. Oltre al gioco avrebbero puntato ad aprire un hotel a 5 stelle, una Spa, una fondazione di arte contemporanea, abitazioni, uffici e un centro commerciale. —
F.L.
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