Sicurezza
L’Agristeria diventa franchising e fa il... pieno
Migliaia di euro raccolti in poche ore dal progetto di Alessandro Di Fonso, “agricoltore 2.0” che valorizza la terra e la tavola
san giuliano. Da una vecchia stazione di benzina a La Fontina, ad un franchising di prodotti agricolo biologici e locali.
Alessandro Di Fonso, originario di Chieti, laureatosi in agraria a Pisa dove risiede da 25 anni, è il contadino imprenditore esperto di marketing del terzo millennio e dopo aver aperto “Casa ti coltivo” ha deciso di lanciare “L’Agristeria” un marchio che sulla piattaforma di crouwd founding www. thebestequity. com, ha raggiunto in 48 ore oltre 130mila euro.
«Non ce lo aspettavamo proprio anche se lavoro a questo progetto da anni – dice Di Fonzo – La mia missione è quella di aiutare le piccole aziende agricole a distribuire il loro prodotto ad un prezzo equo e i cittadini a mangiare agricolo, quindi sano, quotidianamente».
Il progetto Agristeria consiste nella realizzazione di una catena di negozi/ristoranti in franchising dove comprare e mangiare prodotti agricoli. «La mia idea è che grazie alla diffusione del brand Agristeria, si affermino quei valori di salute e protezione dell’ambiente che il brand stesso porta nella sua cesta»: spiega Di Fonzo che ha scritto anche un libro dal titolo “Romanzo agricolo”.
Il mondo imprenditoriale ed i mercati sono in una fase di stallo ed incertezza anche per questioni politiche. Non sembra il momento adatto a scommettere sulle idee. «Il mercato però in cui ci inseriremo è in crescita vertiginosa e solo l’anno scorso, ha prodotto un incremento di ben 6,4 miliardi di euro. Nel 2018 è stata venduta tanta frutta e verdura quanta non se ne vendeva da 20 anni» ne è convinto Di Fonzo. Che rilancia: «Vorrei avere soci in tutta Italia. Soci che diffonderanno il messaggio di Agristeria, soci che porteranno i loro amici nei nostri punti vendita, soci che credono nei nostri stessi valori: cibo sano sulle tavole degli italiani, rivalutazione socio-economica della figura del contadino, cibo prodotto nel rispetto dell’ambiente in cui i nostri figli dovranno vivere ancora a lungo».
Ma che cosa è l’Agristeria? «È l’elemento di congiunzione tra la campagna e la città, è quello che mancava e cioè l’anello di congiunzione tra due mondi che sono stati distanti. Ho portato l’orto in città a Pisa ora lo voglio portare in tutte le città dello Stivale perché mangiare è un atto agricolo e non chimico industriale. Vorrei vendere i prodotti degli agricoltori, dei campi e degli orti in ogni angolo delle città siano bar, chioschi, automezzi di street food, centri commerciali, ristoranti» .
Nel settore, Di Fonzo ne ha maturato ed immagazzinato di esperienza anche a quel tocco di innovazione a lui congeniale come quando inventò il termine “agricoach” con l’obiettivo di insegnare quelle tecniche di marketing e comunicazione che fino ad oggi sono state usate dalla grande distribuzione contro i piccoli agricoltori in modo da poter valorizzare maggiormente il loro prodotto ed attirare consumatori consapevoli in grado di spendere di più per prodotti agricoli locali. –
Carlo Venturini
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