Il dolore
Il pensiero liberale oggi Incontro con Pera e Barrotta
PISA. Il circolo culturale Filippo Mazzei riapre le iniziative dell’anno sociale 2020, oltre che con i suoi appuntamenti televisivi della Pisaniana, con la presentazione alla Domus Mazziniana del libro della “Storia del Partito Liberale Italiano dal dopoguerra al 1993” del professor Pierluigi Barrotta, direttore di Dipartimento della Scienza del Sapere dell’Università di Pisa. L’appuntamento è alle 10,30 di sabato 18 in via Mazzini, nel luogo oggi musealizzato, dall’alto valore simbolico, della casa Nathan Rosselli, oggi Domus Mazziniana, dove nel 1872 uno dei padri della patria, Giuseppe Mazzini, spirò sotto le mentite spoglie di John Brown. Dopo i saluti istituzionali di un rappresentante della Domus e gli interventi di apertura del presidente del Circolo Mazzei Massimo Balzi e del professor Luca Anselmi, storico esponente del Partito Liberale pisano, atteso l’intervento del già presidente del Senato della Repubblica Marcello Pera, storico pensatore ed ideologo dell’Italia della Rivoluzione Liberale degli anni Novanta e Duemila, nonché maestro ideale del suo allievo Barrotta, a cui saranno affidate le conclusioni con la presentazione del suo libro, quarto in classifica dei più venduti per corrispondenza con Amazon.
Sarà poi aperto un dibattito in sala dove sono attesi interventi di molteplici personaggi della società civile ed accademica per animare il confronto che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole celebrare la storia di un partito dalle radici risorgimentali anche esso e di costituenti, ma anche porre il quesito se oggi le idee liberali abbiano ancora casa in politica o se tutto sia ormai storia.
«In un Paese in cui per due decenni dal 1994 al 2010 la parola liberale ha riempito le bocche di tutti, e tutti i partiti o quasi avevano esponenti liberali nelle loro file (alcuni per convinzione, altri forse per opportunismo), l’evento vuole rimettere al centro, grazie al grande lavoro dell’amico e socio Barrotta - dice Balzi - il pensiero dell’azione politica dei veri liberali, tornando alla mobilitazione culturale e politica in una società dove lo Stato opprimente ancora soffoca libertà economiche e civili, in una società dove ancora ricchezza e successo destano sospetti di dubbie provenienze legali dei risultati raggiunti, dove ispirazioni un po’ troppo fideistiche fanno vacillare principi laici dello Stato e dove la burocrazia fa ancora chiudere aziende ed attività e dove una solidarietà pelosa,vedi reddito di cittadinanza, spesso abbuia il vero concetto di assistenza ai bisognosi: come diceva Mazzei nel suo libello sull’inutilità della questua nel 1799 a Pisa, i poveri si aiutano sostenendo quelli veri, cosa che la questua non aiuta aiutando solo chi sa dissimulare meglio la sua spesso falsa invalidità».
Dopo il convegno, chi è interessato può partecipare alla conviviale con gli ospiti del convegno. L’appuntamento del pranzo sociale sarà alla Buca di San Ranieri nella vicina via Queirolo alle 13 al prezzo di 30 euro (per informazioni 328 5674010). —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
