Il Tirreno

Pisa

Igc Ferrante, una storia di passione e ottimismo

Roberta Galli
Igc Ferrante, una storia di passione e ottimismo

Dalla Puglia alla Toscana e poi, mattone dopo mattone, decine e decine di progetti Francesco Ferrante: «Ogni intervento terminato è come aver cresciuto un figlio»

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cascina. Quando è la passione ad indicare la strada giusta. Una passione iniziata in giovane età, ma in grado ancora di far battere il cuore e di dare vita a nuovi progetti, nonostante le difficoltà, in un mondo sempre più complesso, dove la burocrazia non sempre agevola le imprese. Parliamo di edilizia, un campo dove è necessario distinguersi per valorizzare ogni progetto. Un concetto, quest’ultimo, che conosce molto bene Francesco Ferrante, amministratore unico di Igc Ferrante srl, impresa di costruzioni con sede a Cascina, conosciuta ed apprezzata su tutto il territorio pisano, il cui titolare è il figlio Marco. Una realtà indirizzata alla realizzazione di ristrutturazioni e nuovi progetti, questi ultimi, soprattutto, legati all'esecuzione di civili abitazioni. Un lavoro dove responsabilità ed impegno non mancano, ma in grado di regalarti soddisfazioni.

«Ogni intervento terminato - racconta Francesco Ferrante- è come aver cresciuto un figlio che è diventato grande e d'ora in poi è in grado di camminare con le proprie gambe». Emozioni che l’imprenditore ha fatto sue. Era infatti ancora molto giovane, quando 35 anni fa, in Puglia, sua regione di origine, intraprese questo cammino che poi negli anni lo ha portato in Toscana, dove è rimasto e continua ad operare, adesso insieme al figlio Marco, fresco di studi, ma animato anche egli da tanta passione. «Sono figlio d’arte – racconta Francesco Ferrante -. Mio padre Giovanni svolgeva questo tipo di attività per cui fin da ragazzino ho frequentato i cantieri e di conseguenza mi sono appassionato a questo lavoro. Poi, nel Duemila mi sono trasferito in Toscana: un collega aveva bisogno e decisi di affiancarlo. Nel frattempo mio padre si ammalò, venne a mancare, e per la mia vita fu duro colpo, e di conseguenza cambiarono molte cose, tra le quali il mio trasferimento definitivo in Toscana, con l’inizio di una nuova impresa, sempre comunque nel solco tracciato in famiglia: progettare e realizzare». Di strada Francesco Ferrante ne ha percorsa molta. Come tanti sono i progetti edili portati a termine in questi anni in numerosi comuni della Toscana e in Puglia. «Il settore che curiamo ora – spiega – è soprattutto quello immobiliare, acquistiamo aree nuove su cui progettare e realizzare nuovi edifici di civile abitazione di nuova concezione, o immobili da ristrutturare e riqualificare, dando priorità alla qualità ed al risparmio energetico costruendo in classe A4. A Pisa ne abbiamo realizzati diversi, nella zona di San Marco, vicino all’aeroporto e l’ultimo intervento in via Puglia alle spalle di Esselunga. Mentre a Cascina, è la piscina comunale che porta la nostra firma. Numerosi sono anche gli interventi portati a termine a Cascina, Latignano, Lorenzana, Forcoli, Livorno, Lucca ed Aulla». Un lavoro impegnativo e di grande responsabilità, dove la passione gioca un ruolo fondamentale. «Se ti piace quello che fai, se ami il tuo lavoro come nel mio caso - sottolinea Ferrane - è più facile raggiungere gli obiettivi prefissati, per questo non bisogna scoraggiarsi». Parole, quest’ultime, che Ferrante rivolge soprattutto ai giovani. «Nel nostro lavoro - conclude - occorrono preparazione e spirito di sacrificio, ma anche ottimismo in un mondo che è in grado di regalarti soddisfazioni, come quelle ottenute da me in questi anni, sebbene si tratti di una attività complessa dove necessitano competenza, determinazione e volontà di volersi assumere i rischi che un’attività imprenditoriale comporta». — Roberta Galli

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