Gioco
Dopo l’utile del 2018 la cessione del ramo aeronavigazione
Pisa. Ha chiuso il 2018 con un fatturato in aumento del 17,79% e un risultato d’esercizio in crescita dell’83,33%. Numeri di un’azienda tutt’altro che in crisi, eppure a metà 2019 Ids-Ingegneria dei sistemi ha avuto difficoltà a pagare gli stipendi ai circa 200 dipendenti pisani e gli altrettanti impiegati nelle sedi di Roma, Napoli, Catanzaro e all’estero. E a giugno è stato ceduto all’Enav il ramo d’azienda aeronavigazione che garantiva quasi il 50% degli oltre 45 milioni di euro di fatturato dell’azienda che opera nel campo dei sistemi ad alta tecnologia destinati al settore aeronautico, navale e terrestre in ambito sia civile sia militare.
Cosa sia accaduto e stia accadendo nell’azienda di Montacchiello è presto detto. Dopo un 2018 positivo, l’anno che si è concluso da pochi giorni è stato quello della resa dei conti con un passato in cui si è man mano andato a formare un buco, secondo i sindacati, di circa 30 milioni di euro. La scelta aziendale di cedere il ramo d’azienda più importante ha portato in cassa circa 40 milioni di euro. Una cifra che ha consentito di pagare i debiti ed evitare la crisi di liquidità che ha portato al ritardato pagamento degli stipendi di aprile e maggio. Allo stesso tempo, la vendita mette in dubbio il futuro stesso dell’azienda che ora affronta il mercato senza il suo settore chiave.
Da qui le preoccupazioni di sindacati e lavoratori che hanno più volte scioperato nel corso del 2019 chiedendo all’azienda di essere messi a conoscenza del piano industriale. Una situazione di incertezza aumentata dalla fuga di dipendenti e soci. Una quarantina di operai specializzati ha lasciato l’azienda nel corso degli anni. Solo una minoranza è andata in pensione con quota cento. Gli altri hanno firmato le dimissioni per migrare verso lidi aziendali ritenuti più sicuri. In contemporanea sono circolate voci relative a un disimpegno del socio privato Mer Mec spa e di quello pubblico Simest spa, entrambi con una quota del 10%.
Il 2020 rischia di essere un nuovo anno di tensioni. —
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