La protesta
Scuole dell’infanzia, l’assessore: nessuna conseguenza dalla statalizzazione
Incontro di Munno con le insegnanti: «Sarà un percorso lungo e graduale, tutte le identità verranno rispettate»
PISA. L’assessore alle politiche socioeducative e scolastiche Sandra Munno, insieme alla coordinatrice pedagogica del Comune di Pisa Marina Bellanti e alla Direzione dei Servizi educativi, ha incontrato a Palazzo Gambacorti una delegazione delle insegnanti delle tre scuole dell’infanzia del Comune di Pisa, Agazzi, Montessori e Calandrini, che saranno oggetto del processo di statalizzazione, a cui recentemente ha dato il via libera anche la Regione Toscana, con l’approvazione degli indirizzi per la programmazione dell’offerta formativa provenienti dalle conferenze zonali e dalle province.
L’incontro, richiesto dalle stesse insegnanti e subito accolto dall’assessore, è stata l’occasione per fare chiarezza sul processo di statalizzazione, fornendo informazioni su tempi e modi del passaggio delle tre scuole allo Stato.
«Questo incontro - ha spiegato Munno - serve a far chiarezza sulla vicenda della statalizzazione che ha creato una situazione di falso allarmismo, sia tra il corpo docente coinvolto, sia tra i genitori dei bambini che risiedono nelle zone di riferimento delle tre scuole, in modo da fugare ogni dubbio e chiarire che non ci saranno conseguenze immediate».
«Anzitutto mi preme spiegare - ha proseguito l’assessore - che questo confronto avviene oggi perché come amministrazione dovevamo aspettare i dovuti passaggi in sede di conferenza zonale e poi in sede di approvazione degli indirizzi dell’offerta formativa a livello regionale, per poter ufficialmente dichiarare partito il processo di statalizzazione. Come ho già avuto modo di spiegare, si tratta di un percorso molto lungo e graduale, che attualmente è entrato nella fase operativa soltanto per la scuola Agazzi, mentre le insegnanti delle altre scuole probabilmente non saranno direttamente coinvolte, dato che diverse di loro sono prossime alla pensione. Al momento per le Agazzi non escludiamo nessuna ipotesi, l’amministrazione vaglierà al momento del passaggio il riassorbimento del personale da parte dello Stato».
L’assessore, dopo aver rassicurato le insegnanti sulle tempistiche e sulle modalità del passaggio, ha assicurato anche che saranno rispettate le identità progettuali di ciascuna scuola, ritenute un’eredità e un patrimonio importante, da integrare e valorizzare all’interno dell’offerta formativa di ciascun istituto comprensivo che ospiterà le tre scuole. A fine incontro Munno ha rivolto «un appello in vista delle prossime iscrizioni alle scuole dell’infanzia, affinché anche il personale educativo collabori ad una giusta veicolazione delle informazioni ai genitori, soprattutto in occasione dell’Open day presso la scuola, previsto per oggi». —
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