Gioco
Aeroporto, sarà convocato un consiglio straordinario
Annuncio del sindaco in risposta a due interpellanze delle opposizioni: «Mi faccio garante dei lavori di ampliamento del terminal del Galilei»
PISA. Un consiglio comunale straordinario su tematiche e problematiche dell’aeroporto Galilei. Lo ha preannunciato il sindaco Michele Conti rispondendo in consiglio comunale, il primo del nuovo anno, a due interpellanze: una presentata da Olivia Picchi (Pd) e l’altra da Francesco Auletta (Diritti in comune). Due interventi, quelli dei gruppi di opposizione, spinti dalla preoccupazione del calo di passeggeri al Galilei nel 2019 (-1.4%, a quota 5.387.000 milioni, ovvero meno 76mila rispetto al 2018).. Nel suo intervento il sindaco ha ribadito le motivazioni già annunciate da Toscana Aeroporti, ovvero l’interruzione del volo Ryanair per Trapani e quello della compagnia russa Pobeda per San Pietroburgo. Conti ha invitato l’opposizione ad attenersi ai dati forniti da Toscana Aeroporti, società quotata in Borsa, ricordando come, ad esempio fosse ritenuta più difficile la situazione del Pisamover («a sentire i discorsi da bar», ha detto) rispetto alla situazione svelata invece al Tirreno dai nuovi vertici della società, proprietà ora al 100% della Leitner Spa. «Il nuovo Piano economico finanziario ha aiutato molto e il Comune ne esce indenne», ha detto Conti facendo riferimento soprattutto all’aumento del biglietto a 5 euro e alle ricadute, che sembrano ormai evitate, sul bilancio comunale delle perdite di esercizio.
Ora la città resta in attesa dei lavori, attesi a marzo, per l’ampliamento del Galilei, condizione necessaria per portare ulteriori voli. Un investimento da 60 milioni di euro deliberato dal cda di Toscana Aeroporti. «Sono stato il primo a sollecitare i lavori - ha detto il sindaco - e in questo senso mi faccio garante».
Conti inoltre ha preso l’impegno di convocare un consiglio comunale straordinario «entro giugno», invitando i vertici di Toscana Aeroporti e ricordando «che non si tratta di una municipalizzata, ma di una società quotata in cui il Comune di Pisa ha non più del 4% delle azioni, per scelte del passato fatte dal Pd». Il Galilei, conclude, «è e deve rimanere l’accesso principale della Toscana. Spetta a noi porci il problema, annoso, dell’isolamento rispetto a Firenze sul trasporto ferroviario. Sono quanto mai urgenti investimenti infrastrutturali per garantire un collegamento veloce con il capoluogo regionale». —
Francesco Loi
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