Sicurezza
La Costituzione? Si può studiare anche attraverso la matematica
Il professor Saulle Panizza, ordinario dell’Ateneo pisano, ha scritto un libro che applica l’analisi logico-matematica alla Carta fondamentale
PISA. A ricordarci che il diritto è anche una questione di numeri, non soltanto di parole – amara scoperta che molti studenti di giurisprudenza allergici alla matematica fanno dopo le prime lezioni all’Università – è uscito di recente un libro scritto dal professor Saulle Panizza, ordinario di diritto costituzionale, responsabile scientifico del Laboratorio di cultura costituzionale dell’Ateneo pisano. Edito da Pisa University Press, il volume si intitola “Tutti i numeri della Costituzione – Analisi logico-matematica della Carta fondamentale” (18 euro).
Opera sicuramente originale, è capace di rivolgersi a un pubblico variegato, come sottolinea l’autore nella presentazione delineando la filosofia di fondo dell’opera.
«La Costituzione – scrive Panizza – non è un testo matematico o di logica, né è stato elaborato con specifica preoccupazione per questi profili. Eppure esso non è affatto privo di un tessuto logico intimamente coerente (a partire dalla struttura e dalla distribuzione degli articoli e delle disposizioni che lo compongono, ma certamente non solo per quello) e lo sforzo di estrapolare i concetti e le relazioni di tipo logico-matematico non pare fine a se stesso». La singolarità del libro sta nel fatto che qui si usa «lo strumentario della logica e della matematica (numeri in primo luogo, cardinali, ordinali, ecc., ma anche relazioni, come quelle di unità di eguaglianza, di diversità, ecc.) per un’analisi di insieme del testo». Insomma, la Costituzione conosciuta non attraverso lo studio del testo con metodi tradizionali, ma attraverso concetti di ordine logico-matematico che permettono «la sottolineatura di ricorrenze e correlazioni» in grado di far acquisire una conoscenza differente della norma fondamentale della Repubblica. Se è così, il libro di Panizza è utile a soggetti diversi: a chi si avvicina per la prima volta alla Costituzione; a chi già la conosce o la sta studiando; a chi «abbia già dimestichezza» con la Costituzione perché ha l’occasione «di scoprire o riscoprire collegamenti non sempre di immediata evidenza».
Il volume di Panizza fa dialogare due linguaggi – quello del giurista e quello del matematico – e ciò è possibile anche «per il prezioso aiuto» – ricorda l’autore – dei suoi colleghi Luciano Modica (matematico) e Paolo Rossi (fisico) che «hanno scambiato opinioni, discusso e dato consigli, oltre a condensare nei box vere e proprie pillole di scienza, permettendo ai nostri linguaggi di dialogare e favorendo così una più profonda conoscenza della Costituzione». –
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